Pensione anticipata a 63 anni e 30 anni di contributi

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04/04/2020

Pensione anticipata a 63 anni e 30 anni di contributi, analizziamo le possibilità di uscita in base alle varie misure e i requisiti richiesti.

Pensione anticipata a 63 anni e 30 anni di contributi

Pensione anticipata con 63 anni e 30 anni di contributi è quanto ci chiede un nostro lettore che non riesce a trovare una soluzione: Buongiorno, mi chiamo D. sono nato a settembre 1956, ho quindi 63 anni, con trent’anni di contributi dei quali almeno 18 anni presso una grossa multinazionale fino al 2004, a cui sono seguiti a fasi alterne… a cui sono seguiti episodici incarichi a tempo determinato…

Vi chiedo gentilmente di fornirmi lumi riguardanti una possibile opzione per usufruire di una pensione anticipata, in quanto mi trovo in grave difficoltà economica, a seguito di un percorso lavorativo “alquanto precario” negli ultimi dieci anni…

Devo rilevare che presso il patronato e anche agli uffici Inps non ho avuto che risposte elusive…

Grazie per l’attenzione

Pensionamento anticipato: un’alternativa 

Una misura che le permette subito l’accesso è la Rendita Integrativa Temporanea Anticipata che, nel caso di lavoratori inoccupati, prevede l’anticipo di 10 anni dall’età richiesta per la pensione di vecchiaia. Ci tengo a chiarire che questa misura è conveniente solo quando si è versato un cospicuo montante nel fondo previdenziale complementare.

I requisiti nel suo caso sono: 

• Inoccupazione superiore a 24 mesi (successiva alla cessazione del lavoro)
• Non più di 10 anni alla maturazione dell’età per la pensione di vecchiaia (accessibile dal 2020 a 57 anni)
• Requisito contributivo minimo di 20 anni
• 5 anni di partecipazione al sistema di previdenza complementare.


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Se non ha aderito per tempo a un fondo pensione, non può aderire a questa misura.

⇒ Pensionamento con la RITA: requisiti, aspetto fiscale e convenienza, guida completa

C’è un’altra misura pensionistica a cui potrebbe accedere se ha i requisiti: la pensione anticipata contributiva. Anche questa è una misura non per tutti, ha dei requisiti vincolanti.

Pensione anticipata contributiva: di cosa si tratta?

Per la pensione anticipata contributiva bisogna avere i contributi accreditati successivamente  al 31 dicembre 1995.

I lavoratori iscritti al sistema pensionistico dal 1° gennaio 1996 possono lasciare il lavoro a 64  anni con un requisito di 20 anni. Questa misura può risultare penalizzante in quanto l’assegno viene calcolato interamente con il sistema contributivo.

Nel requisito contributivo di 20 anni viene considerata la contribuzione effettiva, versata a qualsiasi titolo (obbligatoria, da riscatto, volontaria) esclusa la contribuzione figurativa a qualsiasi titolo versata. Inoltre, l’assegno pensionistico non può essere inferiore a 2,8 volte l’importo dell’assegno sociale mensile.

 Nel 2020  l’assegno sociale è di euro 459,83 quindi, è necessario che l’assegno pensionistico sia pari a euro 1.287,52.

Su questa misura ci sono lunghi dibattiti dei sindacati che vista la ristrettezza dei requisiti, hanno chiesto l’eliminazione di questo parametro di difficile realizzazione, in quanto prevede il versamento di contributi alti e una carriera regolare e non discontinua.  

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