Pensione anticipata a 64 anni con 20 anni di contributi: le vie possibili

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02/12/2019

Pensione a 64 anni con 20 anni di contributi: le due misure valutabili per l’accesso alla quiescenza.

Pensione anticipata a 64 anni con 20 anni di contributi: le vie possibili

La normativa italiana previdenziale offre diversi strumenti per il pensionamento anticipato, alcuni in base ai contributi, altri in base a contributi ed età, altri ancora pensati esclusivamente per i lavoratori con invalidità. In ogni caso sono previsti requisiti di accesso ben definiti che portano, di conseguenza, la platea dei beneficiari a restringersi. Cerchiamo di capire quali possibilità di pensionamento ci sono per chi ha 64 anni e 20 anni di contributi.

Pensione a 64 anni

Una lettrice ci chiede:

Buongiorno, sono una donna di 64 anni compiuti, attualmente senza lavoro, ho 20 anni di contributi versati e una invalidità ASL dell’80%.

Ho i requisiti per richiedere la pensione anticipata?
 
Anche se esiste la possibilità di accedere alla pensione di vecchiaia anticipata con 56 anni per le donne e 61 anni per gli uomini unitamente ad almeno 20 anni di contributi per i lavoratori invalidi con percentuale pari o superiore all’80%, questa possibilità non è contemplata per i dipendenti pubblici. Lei non specifica, prima di perdere il lavoro, se lavorava nel settore pubblico o nel privato.Di conseguenza posso dirle che se i contributi sono stati versati per attività in azienda privata può accedere a questa misura pensionistica fin da subito ma se era dipendente pubblico, purtroppo non potrà beneficiarne.


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L’alternativa potrebbe essere rappresentata dalla pensione anticipata contributiva che richiede 64 anni di età e 20 anni di contributi. Anche in questo caso, però, non bastano età e contributi per l’accesso: la misura, infatti, prevede che possano beneficiarne soltanto i lavoratori che hanno iniziato a lavorare dopo il 31 dicembre 1995 (o al limite coloro che possono optare per il computo nella gestione separata) e che abbiano un assegno pensionistico che sia di almeno 2,8 volte il minimo INPS.
Anche in questo caso, non sapendo dove sono collocati temporalmente i contributi versati non posso dirle se rientra nel beneficio o meno. Le consiglio, quindi, di recarsi presso un patronato o un professionista abilitato per capire se rientra in una delle due misure che le ho descritto sopra.