Pensione anticipata con bonus di 2 anni, di cosa si tratta?

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08/08/2019

Pensione e bonus di due anni che permette di uscire dal lavoro prima del dovuto: ecco di cosa si tratta e se la misura è stata approvata.

Pensione anticipata con bonus di 2 anni, di cosa si tratta?

Un lettore ci chiede se la moglie può fruire del bonus di due anni per accedere alla pensione anticipata, in particolare ci scrive: Salve, ma mia moglie può sempre usufruire di avere i 2 anni di bonus per andare in pensione. La ringrazio per la risposta

Bonus di due anni per le lavoratrici

Il bonus di massimo due anni per le lavoratrici madri era un emendamento presentato dalla Lega nella Riforma pensione avvenuta con il decreto-legge n. 4/2019. Analizziamo se quest’emendamento è stato approvato e quali sono le possibilità di anticipare la pensione per le donne.

L’emendamento presentato dalla Lega che proponeva uno sconto sul requisito anagrafico fino a due anni per le lavoratrici, non è stato approvato. Il bonus consisteva in uno sconto di un massimo due anni in base ai figli. Al momento questa proposta è ancora allo studio.

Ricordiamo che le donne possono anticipare il pensionamento con l’Opzione donna che prevede di accedere a 58 anni se lavoratrici dipendenti o 59 anni se lavoratrici autonome e con 35 anni di contributi. I requisiti devono essere entrambi maturati entro il 31 dicembre 2018. Questa misura sicuramente sarà prorogata anche per il 2020.

Pensione anticipata

Le lavoratrici possono accedere alla pensione anticipata con 41 e 10 mesi di contributi versati indipendentemente dall’età anagrafica. Questa misura pensionistica non ha scadenza.

Pensione anticipata e contributi validi a qualiasi titolo, non è sempre così

Ape sociale per le mamme

Solo per quest’anno, salvo nuova proroga, è possibile accedere all’Ape Rosa che prevede l’accesso con 63 anni di età e 30 /36 anni di contributi a seconda delle tutele; con uno sconto per le lavoratrici madre di un massimo di due anni da sottrarre sul requisito contributivo, quindi con 28 anni o 34 anni di contributi.

Le tutele richieste per l’Ape sociale sono: lavoratrice che ha perso involontariamente il lavoro e ha da almeno tre mesi finito di percepire la NASPI; invalida con una percentuale non inferiore al 74 per cento: lavoratrice che assiste da almeno sei mesi un familiare in situazione di handicap grave con legge 104 art. 3 comma 3 (Caregiver); lavoratrice che svolge un lavoro gravoso o usurante.