Pensione anticipata con contributi all’Estero e in Italia, le alternative possibili

Pensione anticipata con contributi all’Estero e in Italia, non sempre è possibile il cumulo contributivo, quindi ci si chiede cosa fare e quali alternative?

La pensione anticipata Quota 100 che prevede i seguenti requisiti: 62 anni di età e 38 anni di contributi, prevede anche la possibilità di utilizzare il cumulo gratuito per la contribuzione di periodi non coincidenti temporalmente versati presso vari enti previdenziali, per raggiungere il requisito contributivo richiesto dei 38 anni. Ricordiamo che per accedere alla pensione Quota 100 bisogna aver maturato entrambi i requisiti. La misura è sperimentale è durerà tre anni, dal 2019 al 2021. Ci si chiede cosa accade se una parte di contribuzione non è versata in Italia ma in un paese estero? 

Contributi versati all’Estero e cumulo contributivo per Quota 100

Per il cumulo contributivo, viene considerata utile la contribuzione estera nei Paesi che applicano i Regolamenti comunitari di sicurezza sociale (cioè i paesi Ue compresa la Svizzera e la Norvegia) ovvero in Paesi extracomunitari legati all’Italia da Convenzioni bilaterali di sicurezza sociale che prevedono la totalizzazione internazionale (es. Stati Uniti e Canada).

In quest’articolo abbiamo evidenziato i vari tratti e la possibilità di cumulo in base agli stati esteri: Contributi versati all’Estero utili alla pensione quota 100

Pensione anticipata e contributi versati in Albania e in Italia

Analizziamo un quesito di una nostra lettrice: Innanzitutto grazie! Le volevo chiedere un consiglio che guarda la situazione del mio marito per la pensione. Lui proviene dall’Albania vive lavora qua da 20 anni. Ha lavorato in Albania 25 anni. Da 2 anni percepisce inabilità per infortunio nel lavoro. Ha l’età 60, lui può andare in pensione con 45 anni di lavoro anche se 25 anni ha lavorato in Albania? La prego se lei mi può dare una risposta precisa che qui nella mia cita di Terni ancora non ho trovato. Le posso dire che lui si è aggravato ancora per quanto riguarda la malattia professionale. Sono in attesa della vostra risposta.

Lui ha la malattia professionale che prende dall’Inail 16 punti per l’ernia al disco in qui su questo è peggiorano notevolmente. Lui è un invalido di lavoro qui in Italia !

Contributi in Albania e pensione in Italia: la proposta di Nannicini

Esaminiamo il caso specifico di contributi versati in Albania e attualmente il lavoratore stabile in Italia da più di 20 anni. È in corso un emendamento presentato dal senatore Nannicini, che prevede il riconoscimento del diritto pensionistico per i lavoratori di origine albanese residenti stabilmente in Italia. Persone che hanno acquisita la cittadinanza italiana, con doppia cittadinanza e che vivono e lavorano da molti anni in Italia. 

L’emendamento del Senatore Nannicini, prevede la possibilità dell’Italia di sottoscrivere convenzioni con i paesi estra-UE, in particolare una convenzione anche con l’Albania.

L’emendamento evidenzia prevede o stanziamento di circa 20 milioni di euro per la firma di una convenzione bilaterale tra Italia e Albania. Attualmente l’emendamento ha passato il vaglio della Commissione di Bilancio per la verifica delle coperture finanziarie. In Commissione Lavoro ha trovato opposizione del Movimento 5 Stelle – Lega. 

Quindi, in mancanza di accordi bilaterali non è possibile avvalersi della totalizzazione dei contributi. Lei dovrà raggiungere il requisito pensionistico nei due diversi paesi.

Doppia pensione: in Italia e in Albania

In Albania è possibile accedere alla pensione di vecchiaia con 65 anni di età anagrafica e 35 anni di contributi. E’ possibile accedervi prima con un minimo che oscilla da 15 anni a 34 anni di contributi, ma ci sono delle penalizzazioni. Comunque, conviene informarsi presso l’ente previdenziali in Albania.

In Italia, abbiamo varie forme pensionistiche anticipate, in relazione alla pensione di vecchiaia è possibile accedere dal 1° gennaio 2019, con 67 anni di età e un minimo di anzianità di 20 anni. 

Pensioni anticipate: Ape Volontario e RITA

Ci sono altre forme pensionistiche a qui è possibile accedere in Italia con un minimo di 20 anni di contributi. L’Ape Volontario valido fino al 31 dicembre 2019, con 63 anni di età e un minimo di 20 anni di contributi (si potrebbe avere un’eventuale proroga).

La Rendita Integrativa Temporanea Anticipata – RITA, è istituzionale e possono accedere i lavoratori che hanno maturato  63 anni di età e un minimo di 20 anni di contributi, con un minimo di 5 anni versati in un Fondo Pensione. La Rita prevede anche un anticipo di 5 anni a 10 anni  dell’età pensionabile per alcune categorie di lavoratori. 

È possibile trovare tutte le informazioni in quest’articolo: Pensione anticipata Quota 100, RITA e APE volontario con 61 anni di età, cosa conviene?

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Angelina Tortora

Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”