Pensione anticipata con meno di 30 anni di contributi: è possibile?

-
12/09/2019

Per chi ha pochi anni di contributi non ci sono molte possibilità di accedere alla pensione in modo anticipato rispetto ai 67 anni richiesti per la quiescenza di vecchiaia.

Pensione anticipata con meno di 30 anni di contributi: è possibile?

In Italia non esistono moltissimi modi per anticipare il pensionamento se non si possiedono un buon numero di contributi versati. Per chi ha meno di 30 anni di contributi, infatti, anticipare la pensione non è molto facile e spesso l’unica alternativa di quiescenza resta la pensione di vecchiaia al compimento dei 67 anni di età. Vediamo quali misure permettono di lasciare definitivamente il lavoro per chi non è in possesso di moltissimi anni di contributi.

Pensione anticipata con meno di 30 anni di contributi

Un nostro lettore ci chiede quali possibilità di pensionamento ha scrivendo:

Ho 62 anni compiuti il 5 gennaio 2019 ed ho iniziato a lavorare dal 01 febbraio 1991 come dipendente pubblico quando potrò andare in pensione?

Purtroppo la maggior parte delle misure che permettono il pensionamento anticipato richiedono un numero di anni di contributi superiore a quello da lei posseduto:

  • quota 100 richiede 62 anni di età ma insieme a 38 anni di contributi
  • la pensione anticipata ordinaria richiede 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne
  • l’Ape sociale oltre a richiedere 63 anni di età, 30 anni di contributi richiede anche l’appartenenza ad un profilo tutelato
  • la quota 41 ha bisogno di 41 anni di contributi
  • La Rita, pur richiedendo soltanto 20 anni di contributi e 62 anni di età per chi è ancora in servizio, necessita anche del possesso di un fondo previdenziale complementare in cui siano stati versati almeno 5 anni di contributi


Leggi anche: Bonus affitto 2021: disponibile anche per chi paga il canone 2020 in ritardo

Quali misure, quindi, richiedono meno anni di contributi per l’accesso alla pensione anticipata?

L’Ape volontario necessita di almeno 63 anni di età e di almeno 20 anni di contributi; potrebbe accedere al pensionamento il prossimo anno con questa misura ma purtroppo è in scadenza il 31 dicembre 2019. Se, però, la misura venisse prorogata dalla prossima Legge di Bilancio potrebbe fruirne per accedere al pensionamento anticipato.

Esiste anche la pensione anticipata contributiva che richiede 64 anni di età, almeno 20 anni di contributi e che tutti i contributi siano stati versati dopo il 31 dicembre 1996, purtroppo però i suoi primi contributi risalgono a prima del 1996 e, di conseguenza, non può accedere alla misura.

In alternativa l’unica possibilità di pensionamento che le resta è la pensione di vecchiaia al compimento dei 67 anni di età.