Pensione anticipata dal 2019, legge Fornero, deroga Amato, cosa cambia

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02/09/2018

Pensione anticipata cosa cambia nel 2019 con la legge Fornero e con le deroghe Amato, le ultime indiscrezioni.

Pensione anticipata dal 2019, legge Fornero, deroga Amato, cosa cambia

Pensione anticipata: sono molti i lettori che ci scrivono preoccupati penchè pensano con la riforma delle pensioni in atto  la quota 100 e la pensione con 41 o 42 anni di contributi andranno in qualche modo ad intaccare la possibilità di accedere alla pensione di vecchiaia o alla pensione anticipata con le “vecchie modalità”.

Quello che mi porta a tranquillizzare i lettori è che la Legge Fornero nel 2011 ha innalzato l’età pensionabile creando gli esodati ma portando l’Italia ad essere uno degli Stati dell’UE con l’età pensionabile più alta quasi in assoluto. Peggio di così cosa potrebbero fare?  Non possono alzare ancora l’età della pensionabile di vecchiaia che è già ridicola visto che dal 2019 saranno richiesti 67 anni per l’accesso, non possono aumentare gli anni contributi richiesti per accedere alla pensione anticipata. Quello che il governo sta facendo in questo momento è proporre delle alternative alla pensione di vecchiaia e quella anticipata con la quota 100 che richiede 64 anni di età e 36 anni di contributi (o almeno è quello che al momento si ipotizza) ma non può essere l’unico modo di pensionamento. E’ stata lanciata un’importante petizione sulla Quota 100, Quota 41 per tutti e Quota 35 per Caregiver, per leggere la nuova proposta e firmare la petizione, è possibile digitando qui: Riforma (la nuova proposta)

Deroga Amato

Il pensionamento con la prima deroga Amato, prevede la possibilità di pensionarsi con 15 anni di contributi (780 settimane) accreditate entro il 1992 e i requisiti anagrafici necessari per la pensione di vecchiaia, che nel 2018 sono di 66 anni e 7 mesi (2019 diventeranno di 67 anni) è possibile beneficiare dell’integrazione al minimo della pensione.

Le 3 deroghe Amato, a differenza della deroga Dini, permetto l’integrazione al minimo del pensionamento, così come previsto per quello di vecchiaia.

L’integrazione al minimo per le pensioni di vecchiaia è prevista per quelle inferiori a 507 euro ma ne hanno diritto soltanto i pensionati che si trovano al di sotto di determinate soglie di reddito stabilite annualmente dall’Inps.

L’integrazione al minimo prevede che tutti gli assegni che non raggiungo la cifra di 507 euro mensili vengono integrati per un importo pari ad arrivare a tale cifra.


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Per conoscere le tre deroghe Amato che permettono il pensionamento con 15 anni di contributi, leggi: In pensione con 15 anni di contributi in deroga alla Legge Fornero

La pensione di inabilità