Pensione anticipata donna con Naspi e contributi volontari

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24/09/2019

E’ possibile accedere all’opzione donna per una disoccupata in Naspi versando contributi volontari? Vediamo come procedere e cosa fare.

Pensione anticipata donna con Naspi e contributi volontari

L’opzione donna permette la pensione anticipata alle lavoratrici autonome e dipendenti con 35 anni di contributi e 58 anni di età per le dipendenti, 59 per le autonome. Il regime sperimentale, però, dopo la proroga della precedente legge di Bilancio, attualmente permette il pensionamento solo a chi ha raggiunto requisiti anagrafici e contributivi entro il 31 dicembre 2018.

Pensione donna anticipata

Una nostra lettrice, disoccupata e in Naspi, ci chiede:

Salve,

tante voci ma nessuna certezza…potreste x cortesia aiutarmi a capire?
Farò 58 anni il 4/11/19, sono purtroppo in NASPI da due anni,da quando mi sono dovuta licenziare x GIUSTA CAUSA(settore privato),e al 31/12/19,a fine disoccupazione,dovrei avere secondo un conteggio approssimativo del caf,34 anni e circa 8 mesi di contributi (compresi i 2 anni di Naspi). Il mio dilemma è: potrei rientrare in Opzione donna  pagando i mesi mancanti di contribuzione? C’è chi mi ha detto che i contributi della Naspi non contano niente….sono disperata, a 58 anni non riesco a trovare lavoro e sarei disposta alla penalizzazione di OD, ma non capisco se ho o no i requisiti!!!vi sarei immensamente grata se poteste aiutarmi a capire.

 
Come ho anticipato ad inizio articolo non è possibile accedere alla pensione con il regime sperimentale opzione donna a chi ha raggiunto i requisiti anagrafici e contributivi dopo il 31 dicembre 2018. Se dovesse esserci una proroga nella prossima legge di Bilancio con gli stessi requisiti richiesti attualmente, è possibile raggiungere il requisito contributivo facendosi autorizzare al versamento dei contributi volontari. 
Il problema principale, nel suo caso, è che i 35 anni richiesti per accedere alla misura devono essere conteggiati senza prendere in considerazione eventuali contributi figurativi derivanti da malattia e disoccupazione indennizzata. I 2 anni di contributi figurativi derivanti dalla Naspi, quindi, non sono utili al conteggio per il raggiungimento dei 35 anni necessari per l’accesso all’opzione donna.