Pensione anticipata e convenienza legge Fornero: le novità della settimana

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13/07/2019

Pensione anticipata e legge Fornero, analizziamo le ultime novità della settimana con una panoramica delle possibilità esistenti.

Pensione anticipata e convenienza legge Fornero: le novità della settimana

Pensione anticipata, convenienza legge Fornero e Rendita Integrativa Temporanea Anticipata (RITA), abbiamo racchiuso in quest’articolo tutte le ultime novità della settimana dal 8 luglio al 13 luglio. Abbiamo elaborato tutti i casi possibili analizzando anche le richieste poste dai nostri lettori. La nostra redazione offre un servizio ai lettori di assistenza gratuita con un team di consulenti (commercialisti e avvocati).

Pensione con meno di 20 anni di contributi: deroghe alla legge Fornero

Ci sono diversi tipi di pensionamento che richiedono meno anni di contributi per accedere alla pensione di vecchiaia, come ad esempio le deroghe Amato alla legge Fornero che permettono di accedere alla pensione di vecchiaia con soli 15 anni di contributi se in possesso di determinati requisiti. Troverai tutte le informazioni in quest’articolo: Pensione con meno di 20 anni di contributi: deroghe alla legge Fornero

Anticipata con 64 anni di età e 20 di contributi, quella che pochi conoscono

È possibile accedere alla pensione anticipata contributiva con almeno 64 anni di età e un minimo di 20 anni di contributi versati.

L’anzianità contributiva dev’essere interamente successiva al 1° gennaio 1996, e viene corrisposta in base a soli contributi effettivi e non figurativi. Inoltre, è richiesto anche un requisito di carattere economico che consiste se la prima rata di pensione superi i 2,8 volte l’importo sociale. Nel 2019 l’assegno sociale è pari a 457,99 euro. Quindi, la rata dovrà essere superiore a 1283,37 euro. Troverai tutte le informazioni in quest’articolo: Pensionamento anticipato con 64 anni di età e 20 di contributi, quella che pochi conoscono

Andare in pensionamento con 10 o 5 anni di contributi

Con 5 o 10 anni di contributi non ci sono molte alternative per accedere al pensionamento. È prevista con un minimo di 5 anni di contributi la pensione di vecchiaia contributiva.


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È possibile accedere a questa misura sei i contributi versati siano posteriori al 1° gennaio 1996; questo significa che può accedere soltanto chi non ha nessun contributi versato prima di quella data.

Altro requisito da rispettare è che il primo rateo della pensione sia pari a 1,5 volte l’assegno sociale Inps (quindi la pensione spettante deve essere di circa 650 euro). Dal 2019 per accedere alla pensione di vecchiaia contributiva è richiesto un requisito anagrafico di 71 anni.

È possibile accedere al pensionamento anche con 15 anni di contributi con le deroghe alla legge Fornero. Anche in questo caso sono richiesti requisiti stringenti, infatti non tutti possono aderire.

È possibile leggere qui la notizia completa: Pensionamento con 10 o 5 anni di contributi, le alternative

Pensione di reversibilità anche il coniuge separato ne ha diritto

La pensione di reversibilità è il trattamento economico riconosciuto ai familiari superstiti del lavoratore deceduto titolare di trattamento pensionistico, questa spetta anche al coniuge separato. Il diritto alla pensione di reversibilità è riconosciuto anche al coniuge separato che non è beneficiario dell’assegno di mantenimento. Ciò è stato stabilito dalla Corte di Cassazione con la sentenza n. 7464 del 15 marzo 2019. È possibile leggere qui la notizia completa: Alla reversibilità anche il coniuge separato ne ha diritto, la sentenza shock