Pensione anticipata: i 3 mesi di attesa per la decorrenza vanno lavorati?

Buon giorno ho 42 e 8 mesi di contributi posso andare in pensione fra 2 mesi o devo aspettare la finestra di altri 3 mesi? Questi 3 mesi li devo lavorare o posso stare a casa? 

Il decreto 4/2019 per quel che riguarda la pensione anticipata afferma che: “Per i soggetti che maturano i requisiti di cui all’articolo 1, comma 199, della legge 11 dicembre 2016, n. 232 non trovano applicazione dal 1° gennaio 2019 e fino al 31 dicembre 2026 gli adeguamenti di cui all’articolo 1, comma 200, della legge 11 dicembre 2016, n. 232 e di cui all’articolo 1, comma 149, della legge 27 dicembre 2017, n. 205 e gli stessi soggetti, a decorrere dal 1° gennaio 2019, conseguono il diritto alla decorrenza del trattamento pensionistico trascorsi tre mesi dalla data di maturazione dei requisiti stessi.”.

Pensione anticipata: requisiti di accesso e 3 mesi di attesa

I requisiti di accesso alla pensione anticipata, quindi, restano inalterati rispetto al 2018, e saranno, di conseguenza, richiesti:

  • 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini
  • 41 anni e 10 mesi di contributi per le donne.

Per la decorrenza della pensione sarà necessario attendere 3 mesi dalla maturazione dei requisiti, ma questo non significa che quest 3 mesi si debba continuare l’attività lavorativa fermo restando che se si smette di lavorare per 3 mesi non si percepirà nè stipendio nè pensione. Può, quindi, attendere la decorrenza della pensione, una volta raggiunti i requisiti, anche a casa.

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Patrizia Del Pidio

Sono attualmente direttrice responsabile della testata online Investireoggi.it e collaboro da anni con la testata Orizzontescuola.it.Scrivere è da sempre la mia passione e farlo come professione è stata la realizzazione di un sogno. Esperta di fiscalità e pensioni mi piace rispondere ai quesiti che i miei lettori quotidianamente mi inviano per fare in modo che, nel mio piccolo, la burocrazia possa essere più facile e alla portata di tutti.