Pensione anticipata: non più di 5 anni di contributi figurativi per il diritto alla pensione

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17/07/2018

Per accedere alla pensione anticipata non possono essere utilizzati più di 5 anni di contributi figurativi: ecco in quali casi.

Pensione anticipata: non più di 5 anni di contributi figurativi per il diritto alla pensione

Forse non tutti lo sanno ma, in alcuni casi,  per la pensione anticipata non possono essere utilizzati più di 5 anni di contributi figurativi per il raggiungimento dei requisiti contributivi richiesti per l’accesso al trattamento.

Il nostro ordinamento, solitamente, non pone un limite massimo per i contributi figurativi accreditabili a titolo di contribuzione per il diritto alla pensione. Ma c’è un’eccezione segnalata nell’articolo 15 del decreto legislativo numero 503 del 1992 il quale dispone che per i lavoratori che non hanno contribuzione accreditata prima del 31 dicembre 1992 i periodi figurativi cvomputabili ai fini del diritto alla pensione anticipata non possono superare complessivamente i 5 anni.

I periodi figurativi eccedenti, in ogni caso, potranno essere utilizzati per calcolare la misura della prestazione di questi lavoratori, ma non il diritto alla pensione.

PensioneContributi figurativi: cosa sono

Ricordiamo, per chi non lo sapesse, che i contributi figurativi sono quei periodi di assicurazione accreditati gratuitamente dallo Stato in assenza di effettivi versamenti contributi in particolari periodi meritevoli di assistenza, come ad esempio per l’anno di leva per gli uomini, per il periodo di maternità, per i periodi di malattia, cassa integrazione, disoccupazione ecc… periodi, quindi, in cui il lavoratore non ha svolto effettiva attività lavorativa e che non sono stati coperti da contribuzione da parte del datore di lavoro.

 

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