Pensione anticipata Opzione donna: ci sarà la proroga promessa in campagna elettorale?

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17/05/2018

Il Movimento Opzione Donna chiede che le forze politiche rispettino gli impegni presi in campagna elettorale e approvino la proroga al regime sperimentale fino al 31 dicembre 2018.

Pensione anticipata Opzione donna: ci sarà la proroga promessa in campagna elettorale?

Il Movimento Opzione Donna chiede alle forze politiche di rispettare gli impegni presi in campagna elettorale e di approvare rapidamente una proroga al regime sperimentale opzione donna almeno fino al 31 dicembre 2018.

Opzione donna: di cosa si tratta?

Con il regime opzione donna è possibile per le donne con almeno 35 anni di contributi, di accedere alla pensione anticipata con 57 anni e 7 mesi di età (58 anni e 7 mesi per le lavoratrici autonome) accettando che il proprio assegno pensionistico venga, però, calcolato interamente con il sistema contributivo.

Proroga al regime sperimentale

Il nuovo parlamento e le forse politiche stanno ricevendo continui appelli da parte del Movimento Opzione Donna per estendere e prorogare il regime sperimentale fino alla fine del 2018.Il Movimento, coordinato da Lucia Rispoli e da Teresa Ginetta Caiazzo, sta battagliando da anni per chiedere l’estensione del regime per rispondere alle istanze di oltre 20mila lavoratrici. Il Movimento è riuscito a ottenere l’inserimento della proroga nei programmi elettorali di Movimento 5 Stelle ma anche di alcuni partiti di Destra e Sinistra. Ma adesso, passate le elezioni chiede che tra i primi atti del nuovo Parlamento ci sia proprio un approvazione della proroga.

Il messaggio ai parlamentari

“Vi chiediamo di assumere l’impegno di varare con urgenza la Proroga di Opzione Donna. L’approvazione nell’immediato della Proroga Opzione Donna al 2018 rappresenta ad oggi l’unico atto politico in grado di correggere le sottovalutazioni e gli errori compiuti a danno delle donne in ambito pensionistico nell’ultimo biennio e nel contempo risolvere la problematica di migliaia di donne di 57/58 anni con 35 anni di contributi, disposte ad accettare il calcolo contributivo con rilevanti risparmi per lo Stato, alle quali è stato impedito, prima dalla legge di bilancio 2017 , poi con quella del 2018, di avvalersi dell’unica forma di flessibilità nell’accesso alla pensione per esse prevista” questo è il messaggio delle lavoratrici che ricordano, tra l’altro, come una norma contenuta nella Legge di Bilancio 2015 preveda di utilizzare le risorse stanziata ma non utilizzate proprio per prorogare il regime sperimentale oltre il 31 dicembre 2015. Tale norma, scritta ma rimasta inattuata, ha ricevuto i veti incrociati della Ragioneria dello Stato.


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Le risorse ci sono

Il Movimento Opzione Donna, quindi, fa notare che le risorse per la proroga del regime sperimentale non vanno trovate visto che ci sono. Non bisogna neanche attendere eventuali lavori di revisioni per il reperimento delle risorse per approvare la tanto attesa proroga che le lavoratrici chiedono, che potrebbe, invece, accadere per la quota 100  e per i 41 anni contributivi.