Pensione anticipata Opzione donna con cumulo dei contributi, gratuito o oneroso?

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05/09/2019

Pensione Opzione donna nel 2020 con cumulo dei contributi versati in varie casse, ci si chiede sarà gratuito o oneroso? Analizziamo la normativa.

Pensione anticipata Opzione donna con cumulo dei contributi, gratuito o oneroso?

Pensione Opzione donna nel 2020 e cumulo contributivo, analizziamo la domanda posta da una nostra lettrice su WhatsApp: Aggiungo anche la mia di domanda: Ho iniziato a lavorare da dipendente nel 1979 fino al 1988. Con gennaio 1989 mi sono iscritta al collegio Geometri e ho iniziato a lavorare da autonoma con partita IVA…a tutt’oggi sono ancora iscritta e pertanto attualmente ho: 9 anni da dipendente (INPS) (Anche se in realtà ho un altro anno 99/2000 di contribuzione e Inps); 31 anni di iscrizione ininterrotta alla cassa geometri (CINPAG). L’8 settembre compio 59 anni, come devo comportarmi per la pensione? Posso accedere ad opzione donna? Grazie Angelina se mi risponderà…. grazie

Pensione Opzione donna: i requisiti

La misura pensionistica Opzione donna prorogata per tutto il 2019, è una misura molto restrittiva su molti aspetti. La circolare Inps n. 11 del 29 gennaio 2019, chiarisce che possono accedere alla misura le lavoratrici dipendenti con 58 anni di età e le lavoratrici autonome con 59 anni di età ce hanno maturato un requisito contributivo di 35 anni, entrambi i requisiti devono essere maturati entro il 31 dicembre 2018.

Calcolo assegno pensionistico con il sistema contributivo

Ricordiamo che la pensione con Opzione donna è calcolata interamente con il sistema contributivo escludendo dal calcolo i contributi figurativi per indennità Naspi e malattia. In base alla carriera lavorativa questo il calcolo dell’assegno pensionistico con il sistema contributivo può risultare molto penalizzante, in alcuni casi può arrivare al 25/30 per cento in base all’ultima mensilità retribuita. Inoltre, per poter accedere alla misura le lavoratrici dipendenti dovranno rispettar una finestra di 12 mesi dalla maturazione dei requisiti, mentre le lavoratrici autonome dovranno rispettare una finestra di 18 mesi dalla maturazione dei requisiti.


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Opzione donna: una misura penalizzante 

Anche sul fronte del cumulo contributivo, la misura è penalizzante in quanto non prevede il cumulo gratuito. Quindi, per le lavoratrici che hanno lavorato in varie casse previdenziali, dovranno optare per la ricongiunzione onerosa, la quale consente di fruire tutti i contributi in un’unica cassa previdenziale, che dovrà essere quella ultima in cui si versano i contributi.

Risposta

Le consiglio di rivolgersi ad un patronato o ad un consulente esperto in pensioni, far valutare la sua situazione facendosi calcolare quanto le costerebbe la ricongiunzione onerosa. Attualmente la proroga dell’Opzione donna per il 2020 resta una promessa, in questo caos politico è difficile capire se verrà prorogata e con quali requisiti. Molto dipende dal futuro governo che formulerà la legge di bilancio 2020 inserendo al suo interno la riforma pensioni e tutte le proroghe: Ape Sociale, Opzione donna e Ape Volontario.

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