Pensione anticipata Opzione donna e invalidità, penalizzazioni e alternative

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03/12/2019

Molti dubbi sulle varie misure di pensione anticipata: Opzione donna; pensione anticipata invalidità e Caregiver, analizziamo cosa prevede la normativa.

Pensione anticipata Opzione donna e invalidità, penalizzazioni e alternative

Dubbi e criticità sulle varie misure di pensione anticipata: Opzione donna; pensione anticipata invalidità e Caregiver. Cerchiamo di rispondere ai nostri lettori sulle varie possibilità e le penalizzazioni in base alla normativa attualmente in vigore.

Pensione Opzione donna

Buonasera, allora come avevo già scritto nel messaggio su messenger, volevo sapere se c’era una possibilità per poter usufruire dell’opzione donna, poiché io compio i 58 anni l’8 di gennaio, e io so che per poter usufruire di questa opzione  bisogna avere 35 anni di contributi e io li ho, e 58 anni entro il 2019 sono dipendente pubblica.

Risposta: La nuova proroga dell’Opzione donna ha ampliato la platea delle lavatrici che possono aderire alla misura. Nello specifico, potranno accedere alla misura le lavoratrici dipendenti con 58 anni di età e le lavoratrici autonome con 59 anni di età che hanno maturato un requisito contributivo di 35 anni entro il 31 dicembre 2019, la misura estende il beneficio anche alle nate del 1960/1961.

Quindi, lei potrà accedere alla pensione anticipata con Opzione donna, bisogna attendere comunque che l’Inps pubblichi la circolare che detta le modalità attuative.

Pensione di vecchiaia per invalidità 

Buongiorno,  sono una signora di 60 anni,  disoccupata dal mese di marzo 2018, causa cessata attività dell’azienda,  ho letto in un Vs/ articolo che esiste la possibilità di andare in pensione di vecchiaia anticipata, io ho anche 80% di invalidità civile e  39 anni  di contributi versati,  vorrei sapere se rientro in questa possibilità di rientrare nelle categorie di pensione di vecchiaia anticipata,  e se ci sono penalizzazioni,  tipo per opzione donna,  o se andrei a prendere quanto realmente dovrei se raggiungessi i 41 anni di contributi. 

La ringrazio per l’attenzione prestatami,  attendo sua risposta. Grazie buon pomeriggio

Risposta: La pensione di vecchia anticipata permette ai lavoratori ai quali è stata riconosciuta un’invalidità superiore all’80% di ottenere la pensione con la seguente età anagrafica di 61 anni per gli uomini e 56 per le donne. Il requisito contributivo richiesto è un minimo di 20 anni (circa 1040 settimane)

Soni esclusi da questa misura i lavoratori dipendenti del settore pubblico e i lavoratori autonomi. 

Per poter ottenere il trattamento pensionistico, bisogna sottoporsi a una visita medica presso la commissione medico – legale dell’Asl di appartenenza. 

La pensione anticipata per invalidità viene calcolata come i trattamenti di vecchiaia, nelle specifico:

  • sistema retributivo sino al 31 dicembre 2011, dopo tale data con il sistema contributivo, per chi possiede oltre 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995;
  • sistema retributivo sino al 31 dicembre 1995, dopo tale data contributivo, per chi possiede meno di 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995;
  • sistema contributivo per chi non possiede contribuzione al 31 dicembre 1995.


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Per questa misura non sono previste penalizzazioni.

Diversamente, può accedere all’opzione donna che risulta penalizzante per effetto della carriera lavorativa. Abbiamo chiarito i vari aspetti sulla misura Opzione donna in quest’articolo: Pensione Opzione donna: la penalizzazione anche con maggiori contributi? Le 3 variabili da considerare

Pensione con 60 anni di età e Caregiver

Gentile dottoressa, ho 34 anni di contributi con diversi periodi di disoccupazione e 60 anni di età volevo cortesemente sapere se con l’attuale normativa ho qualche possibilità di andare in pensione considerando che assisto mia madre di 87 anni invalida al 100%
Grazie, cordiali saluti

Risposta: I lavoratori “Caregiver”, coloro che assistono il familiare con handicap grave ai sensi della legge 104 art. 3 comma 3, sono tutelati per l’accesso anticipato pensionistico nella Quota 41 e nell’Ape sociale. Entrambe le due misure hanno requisiti stringenti, infatti per la quota 41 attuale, bisogna essere lavoratore precoce e aver maturato un requisito contributivo di 41 anni oltre ad essere un lavoratore “Caregiver”, Per l’Ape sociale sono richiesti oltre sempre alla figura Caregiver un requisito anagrafico di 63 anni e 30 anni id contributi.

Al momento con i requisiti lei non rientra in queste due misure. C’è un’altra alternativa la Rendita Integrativa Temporanea Anticipata che permette l’anticipo di circa 10 anni dall’età pensionabile se si ha aderito almeno da cinque anni in un fondo pensione. Può trovare tutte le informazioni in quest’articolo: Pensione anticipata con 58 anni e 37 di contributi, anche Caregiver, quali alternative