Pensione anticipata Opzione donna, l’emendamento Rizzetto sarà applicato?

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17/08/2018

Pensione anticipata Opzione donna, l’emendamento Rizzetto sarà attuato, si potrà fare domanda nel 2019 con i requisiti maturati nel 2018?

Pensione anticipata Opzione donna, l’emendamento Rizzetto sarà applicato?

Pensione anticipata Opzione donna e l’emendamento del deputato Rizzetto, le domande di una nostra lettrice:

Buongiorno, sono una Vs lettrice on line e Vi ringrazio in anticipo per le info che potrete darmi. Di seguito la mia situazione:

  • 62 anni a gennaio 2019 di età  anagrafica
  • 32 anni e 28 o 47 settimane (secondo il calcolo) di contributi versati, compresi gli ulti 3 anni di mobilità
  • Autorizzazione alla contribuzione volontaria con decorrenza dal 23/07/1994
  • un figlio convivente fruitore della legge 104
  • disoccupata dal termine della mobilità il 14/12/17

Speravo che rendessero strutturale l’ APE SOCIALE…. non arrivo ad usufruire dell’ Opzione Donna…

Domanda:

Se modificassero l’ Opzione Donna come da Vs. articolo che cita l’emendamento Deputato Rizzetto mi converrebbe versare gli anni mancanti per raggiungere i 35? Grazie mille dell’attenzione

La proroga Opzione donna dovrà essere inserita nella nuova legge di Bilancio 2019, questa è la promessa fatta dagli esponenti del nuovo Governo e inserita nel contratto di governo a firma di Salvini – Di Maio.

Questa proroga è stata fortemente voluta dalle lavoratrici. Il deputato Walter Rizzetto, ha proposto un emendamento che aumenta le lavoratrici aventi diritto, rendendola accessibile e a costo zero a livello di finanziamento. 

Pensione Opzione donna e emendameto Rizzetto

Analizziamo cosa prevede l’emendamento Rizzetto in riferimento alla proroga pensione  Opzione donna al 31 dicembre 2019. Nel 2019 l’Opzione donna subirà un cambiamento dell’età pensionistica in 57 e 7 mesi per i dipendenti pubblici e 58 e 7 mesi per le lavoratrici autonome.

Per maggiori informazioni, bisogna aspettare che la proroga sia inserita nella legge di Bilancio 2019, sicuramente ci saranno altre varianti, si spera inoltre che si proceda all’annullamento dell’incremento dell’età pensionistica, in modo da rendere possibile l’accesso con solo 57 anni di età anagrafica.

Ricordiamo che per accedere all’Opzione donna, bisogna aver raggiunto i requisiti contributivi e anagrafici entro il 31 dicembre 2015. Le novità presentate con l’emendamento del Deputato Rizzetto, prevedono la proroga del raggiungimento dei requisiti contributi e anagrafici fino al 31 dicembre 2019. Quest’emendamento, se accettato aumenterà la platea degli aventi diritto, permetterebbe di far accedere anche le nate nel 1961 – 1962

Inoltre, la pensione Opzione donna ha una penalizzazione consistente di circa il 30% sull’assegno pensionistico, anche in questo si spera in un miglioramento con l’emendamento Rizzetto, che indica una copertura degli oneri finanziari derivanti dalla proroga le risorse rimaste dagli stanziamenti della Legge di Stabilità 2016. Quindi, la pensione Opzione donna diventerebbe una valida alternativa delle donne a costo zero.

Per maggiori dettagli, consigliamo di leggere: Pensione anticipata Opzione donna per le nate nel 1961 dal 2019, le novità

Conclusioni

Se la proroga passa con l’emendamento Rizzetto, già bocciato e rimesso di nuovo in discussione, potrebbe favorire l’anticipo pensione a tantissime lavoratrici. Quindi in risposta alla nostra lettrice, continuare a versare i contributi per l’Opzione donna potrebbe essere un’alternativa, anche se io nel suo caso, visto l’età, opterei per l’Ape Volontario o se in possesso dei cinque anni di Fondo pensionistico, alla Rendita Integrativa Temporanea Anticipata (RITA), il requisito contributivo richiesto è un minimo di 20 anni. 

Per la proroga dell’Ape Sociale, da indiscrezioni, non si prevede venga attuata. 

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