Pensione anticipata Opzione donna per le nate nel 1961 dal 2019, le novità

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10/08/2018

Pensione anticipata Opzione Donna, importanti novità dal 2019, per il requisito contributivo e l’età anagrafica, rientrano anche le nate dal 1961-1962

Pensione anticipata Opzione donna per le nate nel 1961 dal 2019, le novità

Pensione anticipata Opzione donna, il governo prevede di inserire la proroga nella legge di Bilancio 2019. Questa misura prevede l’uscita anticipata per le donne lavoratrici a 57 anni e 58 per le lavoratrici autonome, con un requisito contributivo di 35 anni. L’opzione donna rappresenta una possibilità per le lavoratrici di pubblico e privato di uscire dal mondo del lavoro in anticipo, ma ci sono delle condizioni che bisogna accettare e che sono penalizzanti, bisognerà accettare un assegno calcolato interamente su sistema contributivo. Importanti novità previste nell’emendamento del deputato Rizzetto, con modifica del requisito contributivo ampliando la platea dei beneficiari e riduzione dei costi. 

Pensione Opzione donna dal 2019 per le nate nel 1961

opzione donnaUna nostra lettrice, ci fa una domanda ben precisa:

Buongiorno, ho visto i vostri articoli.  Io sono nata nel 1961 e faccio 57  il prossimo agosto e ho già 37 anni di contributi. Secondo quanto scritto nel vostro articolo:

Nel 2019 cambia il requisito dell’età, le donne dipendenti dovranno avere un’età anagrafica di 57 anni e 7 mesi; mentre le donne con lavoro autonomo dovranno avere un’età anagrafica di 58 anni e 7 mesi d’età. Resta invariato il requisito contributivo di almeno 35 anni di contribuzione versati. Io avrei la possibilità di andare in pensione? Grazie

Pensione anticipata Opzione donna con 57 anni, cosa cambia nel 2019

Se la proroga verrà messa in atto, come promesso, sarà possibile fare domanda nel 2019, come sopra riportato, con un cambiamento dell’età pensionistica in 57 e 7 mesi per i dipendenti pubblici e 58 e 7 mesi per le lavoratrici autonome.


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Per maggiori informazioni, bisogna aspettare che la proroga sia inserita nella legge di Bilancio 2019, sicuramente ci saranno altre varianti, si spera inoltre che si proceda all’annullamento dell’incremento dell’età pensionistica, in modo da rendere possibile l’accesso con solo 57 anni di età anagrafica.

Ricordiamo che per accedere all’Opzione donna, bisogna aver raggiunto i requisiti contributivi e anagrafici entro il 31 dicembre 2015. Le novità presentate con l’emendamento del Deputato Rizzetto, prevedono la proroga del raggiungimento dei requisiti contributi e anagrafici fino al 31 dicembre 2019. Quest’emendamento, se accettato aumenterà la platea degli aventi diritto, permetterebbe di far accedere anche le nate nel 1961 – 1962

Inoltre, la pensione Opzione donna ha una penalizzazione consistente di circa il 30% sull’assegno pensionistico, anche in questo si spera in un miglioramento con l’emendamento Rizzetto, che indica una copertura degli oneri finanziari derivanti dalla proroga le risorse rimaste dagli stanziamenti della Legge di Stabilità 2016. Quindi, la pensione Opzione donna diventerebbe una valida alternativa delle donne a costo zero.

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