Pensione anticipata per chiusura attività: dopo il danno la beffa, i nuovi esodati

La Legge di Bilancio rilancia dopo due anni di fermo, l’indennizzo per chiusura di attività commerciale rendendolo strutturale dal 1° gennaio 2019: ecco i nuovi esodati

La pensione Indcom, chiamata anche “rottamazione licenza commerciale” è una sorta di pensione commercianti. Questa misura nasce nel 2009, prorogata ogni anno tranne nel 2017 e 2018.  L’Inps ha pubblicato le istruzioni e i chiarimenti per sull’indennizzo per la cessazione dell’attività commerciale con la circolare numero 77 del 24 maggio 2019. Ricordiamo che l’indennità lndcom è stata prevista nella legge di Bilancio 2019. Da quest’anno la misura diventa strutturale con l’obbligo di un versamento di contributo aggiuntivo dello 0,09%; l’importo versato sarà destinato al Fondo per la razionalizzazione della rete commerciale.

I requisiti per accedere alla pensione anticipata con indennizzo cessazione attività

Possono accedere i commercianti che hanno i seguenti requisiti:

  • uomini almeno 62 anni di età anagrafica, donne 57 anni;
  • i lavoratori devono essere iscritti, al momento della cessazione dell’attività, da almeno cinque anni, anche non continuativi, alla Gestione dei contributi previdenziale degli esercenti attività commerciali;
  • bisogna aver cessato l’attività commerciale a decorrere dal 1° gennaio 2019.

Commercianti: l’ennesimo torto

La Legge di Bilancio rilancia dopo due anni di fermo, l’indennizzo per chiusura di attività commerciale rendendolo strutturale dal 1° gennaio 2019 e lasciando fuori tutti i commercianti che hanno rottamato la licenza nel 2017 e 2018. L’ennesimo torto a danno dei cittadini, la misura di indennizzo non è retroattiva e negli anni che la misura non è stata prorogata i commercianti non possono accedere.

La chiusura di un’attività commerciale è una situazione molto difficile e spiacevole e arrivare a certe decisioni ad un’età in cui il mercato del lavoro non ti considera produttivo è sotto tutti gli aspetti doloroso. Oltre il danno anche la beffa, perché esistono commercianti di serie A e serie B? Le solite leggi che feriscono chi ha lavorato duramente per cercare di portare avanti una famiglia e poi trovarsi di fronte ad una  scelta drastica: chiudere l’attività, senza tutele e garanzie. 

Gruppo Facebook: esodati indennizzo commercianti

Un esponente del gruppo su Facebook, in commento all’articolo: Indennizzo per cessazione attività e pensione: diventa strutturale, come fare domanda, ha scritto ” Secondo la circolare INPS 77/2019 riguardante l’indennizzo per cessazione attività, pubblicata in data 24-05-2019, non possono percepire tale assegno coloro che hanno chiuso l’attività nel biennio 2017-18. Gli unici commercianti ad essere stati tagliati dal rinnovo, sin da quando esiste questa legge (e cioè dal 1996). Siccome nella Legge di bilancio non viene menzionata alcuna data, e le domande sono ferme a causa di questa specifica non molto chiara. Chiedo cortesemente, a nome di tutto il gruppo #esodatiindennizzocommercianti, di rivedere tale errore. Come commercianti abbiamo versato le tasse per accedere a tale diritto, sospesoci dalla fine del 2016 e riattivato in modo strutturale dal 2019, quindi ne avremo diritto!”. 

Ci vorrebbe nell’immediato una modifica alla misura per far rientrare tutti i commercianti, nessun escluso. Come ho detto sopra non esistono commercianti di serie A o B, esistono le persone che devono avere tutti eguali diritti. Persone che nell’arco della vita hanno pagato le tasse e si trovano di fronte ad una scelta difficile e ingiusta. Ho contattato la lettrice del commento e gli ho chiesto spiegazioni sul gruppo esodati, vi riporto cosa mi ha scritto. 

Chi sono gli esodati per indennizzo commercianti

Siamo un gruppo di ex commercianti che ha chiuso l’attività commerciale nel biennio 2017/2018. L’ultima legge di bilancio N.145 ha ripristinato la concessione dell’indennizzo cessazione attività (un contributo di 513.00 euro al mese) che ha lo scopo di accompagnare il cessante all’età della pensione e che viene riconosciuto in base ad alcuni specifici requisiti (chiusura attività, riconsegna licenza commerciale, e requisiti anagrafici, 57 anni per le donne, 62 per gli uomini).

Ebbene tramite la circolare 77 del 24 maggio corrente l’Inps ha deciso che il beneficio sarà riconosciuto solo alle chiusure a decorrere dal 1 gennaio 2019, nonostante i commi 283/284 lasciassero intendere diversamente. La misura è diventata strutturale e noi siamo l’unico biennio a non poterne usufruire (negli anni precedenti è sempre stato reintrodotto in maniera retroattiva).

L’indennizzo viene da sempre alimentato tramite un incremento percentuale sui contributi (0.09%) pagati da tutti i commercianti che anche noi abbiamo pagato negli anni precedenti alla nostra chiusura! Purtroppo, non esiste disoccupazione per i commercianti che chiudono l’attività e alla nostra età è difficile ricollocarsi nel mondo del lavoro. Per dare risalto a questa problematica abbiamo creato un gruppo Facebook “esodati indennizzo commercianti”.

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Angelina Tortora

Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”