Pensione anticipata: qual è la prima finestra per uscire a 57 anni?

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16/03/2020

Quali sono le possibilità di pensionamento più immediate per chi, pur avendo una giovane età, ha accumulato molti anni di contributi?

Pensione anticipata: qual è la prima finestra per uscire a 57 anni?

Cerchiamo di capire quali sono le possibilità di uscita per chi, pur essendo in giovane età, ha accumulato un buon numero di anni di contributi. Ovviamente per finestra di uscita intendiamo la prima possibilità utile di pensionamento in base ai requisiti posseduti, sia anagrafici (se richiesti dalla misura) che contributivi.

Pensione anticipata

Un nostro lettore ci scrive:

Salve,ho 57 anni a giugno2020 e quasi  e 40 di contributi a ottobre 2020, dipende statale, impiegato da 33 anni vei vigili del fuoco,60% di invalidità, prima ero dipendente artigiano, ho regolarizzato tutto all’INPS ,  ho cominciato a lavorare a 15 anni, ho già inserito anche il periodo militare all’INPS sia come contributivo sia come figurativo

Vorrei sapere la prima finestra per la pensione
Grazie

Per lei le possibilità di pensionamento a breve potrebbero essere 2: da una parte la pensione con la quota 41 e dall’altra la pensione anticipata ordinaria (che le richiede, però, 2 anni di contributi in più). Cerchiamo di vedere le possibilità.

Essendo un lavoratore precoce, infatti, ha la possibilità di accedere alla pensione quota 41 che richiede:

  • almeno 12 mesi di contributi versati prima del compimento dei 19 anni di età
  • almeno 41 anni di contributi maturati
  • appartenere ad una della categorie tutelate (invalidi, caregiver, disoccupati, usuranti e gravosi).

Se rientra in una delle categorie tutelate può accedere, alla maturazione dei 41 anni di contributi, alla pensione con la quota 41.

Se, invece, non vi rientra potrà accedere al pensionamento non appena matura i 42 anni e 10 mesi di contributi grazie alla pensione anticipata ordinaria. In entrambi i casi dal raggiungimento dei requisiti contributivi richiesti, dovrà attendere una finestra di 3 mesi per la decorrenza della pensione durante la quale, a sua scelta, potrà continuare a lavorare oppure no.

Per quanto riguarda, infine, i contributi figurativi derivanti dal periodo di leva obbligatoria sono validi sia al diritto che alla misura della pensione. Questo significa che saranno conteggiati nei contributi necessari per accedere alla pensione ma anche nel calcolo dell’assegno pensionistico.