Pensione anticipata quota 41 lavoratori precoci: c’è il rischio che la domanda non venga accettata?

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05/08/2018

Come comportarsi se si è vicini al raggiungimento dei requisiti per l’accesso alla quota 41 precoci.

Pensione anticipata quota 41 lavoratori precoci: c’è il rischio che la domanda non venga accettata?

Un nostro lettore ci scrive “Salve sono un lavoratore precoce e ho maturato tutti i requisiti x beneficiare , con 42 anni di contributi ,ho terminato la mobilità , da un mese disoccupato e con un invalidità del 55%. La mia domanda è ! Ce il rischio che la mia richiesta di pensione che dovrebbe iniziare a ottobre 2018 , non possa essere accettata ?”

La mobilità, da quello che stabilisce la normativa della quota 41, rientra a pieno titolo negli ammortizzatori sociali, se lei l’ha fruita per intero dovrebbe attendere i 3 mesi richiesti senza ammortizzatori sociali prima di poter percepire la pensione.

Nel frattempo, le consiglio di inoltrare domanda di riconoscimento di lavoratore precoce e degli altri requisiti, poichè per il 2018 tale domanda doveva essere presentata dopo il primo marzo di ogni anno ed entro il 30 novembre. Questo potrebbe, in qualche modo ritardare l’erogazione della prestazione pensionistica poichè da quel che si legge sul sito dell’Inps “per gli anni successivi al 2017 la domanda va presentata in data successiva al 1° marzo di ciascun anno, sempre che siano pervenute entro e non oltre il 30 novembre di ciascun anno, potranno essere prese in considerazione dall’Istituto nell’anno di riferimento esclusivamente se residuino risorse finanziarie nei limiti dello stanziamento annuale.”. Anche se non ha maturato ancora i requisiti le consiglio di presentare subito la domanda poichè il requisito che le manca rientra tra quelli che possono essere valutati in via prospettica dall’Inps, come spiega lo stesso instituto:

pensione Quota 100“Possono essere valutati in via prospettica e, comunque, maturati entro la fine dell’anno in corso al momento della presentazione della domanda di riconoscimento delle condizioni di accesso al beneficio:

  • il requisito contributivo;
  • il trimestre di inoccupazione successivo alla conclusione del periodo di percezione della prestazione di disoccupazione;
  • il requisito di almeno sette anni negli ultimi dieci di attività lavorativa, ovvero di almeno la metà della vita lavorativa complessiva, svolti come lavoratore addetto a lavori usuranti che soddisfa le condizioni di cui all’articolo 1, commi 1, 2 e 3, del decreto legislativo 21 aprile 2011, n. 67;
  • i sei anni di svolgimento in via continuativa dell’attività gravosa di cui all’articolo 1, comma 199, lettera d).”

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