Pensione anticipata Quota 41 lavoro autonomo a 57 anni con 41 anni di contributi, e Quota 41 per tutti senza vincoli

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06/06/2018

Pensione anticipata Quota 41 per lavoratori autonomi precoci, analizzeremo la normativa vigente e la misura prevista dal nuovo governo: una Quota 41 per tutti senza vincoli.

Pensione anticipata Quota 41 lavoro autonomo a 57 anni con 41 anni di contributi, e Quota 41 per tutti senza vincoli

Pensione anticipata Quota 41 lavoro autonomo, il quesito di un nostro lettore

L’autonomo che vive del proprio lavoro senza dipendenti, precoce, lavoro usurante con 41 anni di contributi e 57anni di età a quando la pensione? Grazie

Possono fare richiesta della pensione anticipata indipendentemente dall’età i lavoratori precoci con Quota41. Secondo la normativa vigente, i lavoratori che hanno versato almeno 12 mesi di contributi prima del compimento dei 19 anni, e sono in possesso almeno di 41 anni di contributi, inoltre bisogna rientrare in uno dei 4 profili di tutela.

Pensione lavoratori precoci: profili di tutela quota 41

  • lavoratori dipendenti in stato di disoccupazione per cessazione del rapporto di lavoro a seguito di licenziamento, anche collettivo, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale e che non percepiscono più da almeno tre mesi la prestazione per la disoccupazione loro spettante;
  • lavoratori dipendenti ed autonomi che assistono al momento della richiesta e da almeno sei mesi il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap in situazione di gravità (ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104);
  • lavoratori dipendenti ed autonomi che hanno una riduzione della capacità lavorativa, accertata dalle competenti commissioni per il riconoscimento dell’invalidità civile, superiore o uguale al 74%;
  • lavoratori dipendenti addetti a lavori usuranti (articolo 1, commi 1, 2 e 3, del decreto legislativo 21 aprile 2011, n. 67);
  • lavoratori che svolgono da almeno sei anni in via continuativa una delle seguenti attività:

  1. addetti alla concia di pelli e pellicce;
  2. addetti ai servizi di pulizia;
  3. addetti spostamento merci e/o facchini;
  4. conducenti di camion o mezzi pesanti in genere;
  5. conducenti treni e personale viaggiante in genere;
  6. guidatori di gru o macchinari per la perforazione nelle costruzioni;
  7. infermieri o ostetriche che operano su turni;
  8. maestre/i di asilo nido e scuola dell’infanzia;
  9. operai edili o manutentori di edifici;
  10. operatori ecologici e tutti coloro che si occupano di separare o raccogliere rifiuti;
  11. addetti all’assistenza di persone non autosufficienti;
  12. lavoratori marittimi;
  13. pescatori;
  14. operai agricoli;
  15. operai siderurgici (di seconda fusione).

In riferimento ai lavoratori autonomi, possono accedere alla quota 41 coloro che assistono familiari disabili o che a loro volta siano disabili con una percentuale pari o superiore al 74%.


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Se non rientra in nessuno dei due casi non può fruire della quota 41 per i lavoratori precoci.

Nuova Quota 41 per tutti senza vincoli

Nel nuovo accordo di Governo firmato da Salvini – Di Maio, è stata prevista la Quota 41 senza vincoli, questo significa che quando si è arrivati a 41 anni di contributi effettivamente versati, si può andare in pensione indipendentemente dall’età, senza bisogno di lavoro precoce, di NASPI, di invalidità, di lavoro usurante o gravoso. Non si parlerà più di pensione anticipata ma di pensione.

Per i lavoratori usuranti ci sarà un occhio di riguardo, ma ad oggi queste sono tutte promesse da mettere in atto. Quindi non si sa come e quando verranno attuate.