Pensione anticipata RITA, APE Volontario, Ape Sociale e Quota 41, ad oggi le uniche possibilità

Tutte le misure di pensione anticipata ad oggi, requisiti e scadenze, tutte le informazioni utili.

Analizzeremo in quest’articolo tutte le forme di pensione anticipate ad oggi: RITA, APE Volontario, Ape Sociale e Quota 41 per i precoci.

Rendita Integrativa Temporanea Anticipata – RITA

La pensione anticipata RITA – rendita integrativa temporanea anticipata, consiste nell’erogazione frazionata di tutto o in parte del capitale accumulato sotto forma previdenziale nei fondi, il periodo considerato sarà da un massimo di 5 o 10 anni.

Riepiloghiamo in breve i requisiti richiesti per l’accesso.

Requisiti

Per ottenere la RITA bisogna avere i seguenti requisiti, da possedere al momento della presentazione dell’istanza: 

  • Cessazione dell’attività lavorativa;
  • Raggiungimento dell’età anagrafica per la pensione di vecchiaia nel regime obbligatorio di appartenenza entro i cinque anni successivi alla cessazione dell’attività lavorativa;
  • Maturazione, alla data di presentazione della domanda di accesso alla RITA, di un requisito contributivo complessivo di almeno venti anni nei regimi obbligatori di appartenenza;
  • Maturazione di cinque anni di partecipazione alle forme pensionistiche complementari (ai sensi dell’art. 1 1, comma 2, del Decreto lgs. 252/2005);

oppure, in alternativa:

  • Cessazione dell’attività lavorativa;
  • Inoccupazione, successiva alla cessazione dell’attività lavorativa, per un periodo superiore a ventiquattro mesi;
  • Raggiungimento dell’età anagrafica per la pensione di vecchiaia nel regime obbligatorio di appartenenza entro i dieci anni successivi al compimento del termine di cui alla lett. b);
  • Maturazione di cinque anni di partecipazione alle forme pensionistiche complementari (ai sensi dell’art. 11, comma 2, del Decreto lgs. 252/2005).

Per maggiori informazioni e scoprire tutti i vantaggi legata a questa misura pensionistica, consigliamo di leggere: Pensione anticipata RITA, un’alternativa da considerare per i suoi vantaggi fiscali

Pensione anticipata APE Volontario

Possono farne richiesta i lavoratori dipendenti pubblici e privati, i lavoratori autonomi e gli iscritti alla Gestione Separata. Sono esclusi i liberi professionisti iscritti alle casse professionali.

Requisiti

Per accedere all’ APE Volontario,  è necessario avere i seguenti requisiti:

  • età minima di 63 anni;
  • maturato una anzianità contributiva non inferiore a 20 anni;
  • avere un importo della futura pensione mensile, al netto della rata di ammortamento per il rimborso del prestito richiesto, pari o superiore a 1,4 volte il trattamento minimo dell’Assicurazione Generale Obbligatoria (AGO);
  • per i soggetti con riferimento ai quali il primo accredito contributivo decorre dal 1° gennaio 1996, avere un importo di pensione non inferiore a 1,5 volte l’importo dell’assegno sociale
  • non essere titolare di pensione diretta o di assegno ordinario di invalidità.

Non è necessario cessare l’attività lavorativa.

Pensione anticipata APE Sociale, ci sarà la proroga nel 2019

La pensione anticipata APe Sociale è a costo zero, è stata introdotta dalla legge di Bilancio 2017 e modificata da quella del 2018, possono accedervi specifiche categorie di lavoratori. Questa misura, è stata ideata per i lavoratori nati fra il  1951 e il 1953 che abbiano maturato fra i 30 e i 36 anni di contributi a seconda dei casi. Questa formula pensionistica permette di anticipare l’età pensionabile 3 anni e 7 mesi prima, quindi all’età di 63 anni.

Possono farne richiesta solo se si è in particolare condizioni: 

I lavoratori che verranno a trovarsi nel corso dell’anno 2018 nelle condizioni di accesso all’APE sociale presentano domanda per il loro riconoscimento entro il 31 marzo, 15 luglio, 30 novembre 2018.

Per informazioni utili e dettagliate, consigliamo di leggere: Pensione anticipata Ape Sociale prossimo accesso entro il 15 luglio 2018, tutte le novità

Pensione anticipata Quota 41 per i precoci

Quota 41 per i lavoratori precoci, possono beneficiarne solo se si trovano in particolari situazioni. Possono accedere alla pensione anticipata con 41 anni di contributi, con almeno 12 mesi di lavoro effettivo, entro il compimento del diciannovesimo anno di età, inoltre devono trovarsi nelle seguenti condizioni:

  • lavoratori dipendenti in stato di disoccupazione per cessazione del rapporto di lavoro a seguito di licenziamento, anche collettivo, dimissioni per giusta causa o risoluzione consensuale e che non percepiscono più da almeno tre mesi la prestazione per la disoccupazione loro spettante;
  • lavoratori dipendenti ed autonomi che assistono, al momento della richiesta e da almeno sei mesi, il coniuge o un parente di primo grado convivente con handicap in situazione di gravità (ai sensi dell’articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104);
  • lavoratori dipendenti ed autonomi che hanno una riduzione della capacità lavorativa, accertata dalle competenti commissioni per il riconoscimento dell’invalidità civile, superiore o uguale al 74%;
  • lavoratori dipendenti addetti a lavori usuranti (articolo 1, commi 1, 2 e 3, del decreto legislativo 21 aprile 2011, n. 67);
  • lavoratori che svolgono mansioni lavoro gravoso, da almeno sei anni in via continuativa.

Per informazioni utili e dettagliate, consigliamo di leggere: Pensione Quota 41 vecchia norma e nuova, i contributi figurativi sono validi?

Redazione NotizieOra

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