Pensione anticipata RITA, il fondo chiede la certificazione Inps APE Volontario, ma è abolita?

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31/07/2018

Pensione anticipata RITA, il fondo chiede la certificazione Inps APE Volontario, ma è abolita?

Pensione anticipata RITA  (Rendita Integrativa Temporanea Anticipata), un lettore ci chiede chiarimenti, in quanto il Fondo pensione a cui ha aderito, chiede la certificazione dell’Ape Volontario, requisito non più indispensabile da come riporta la circolare COVIP che detta le norme applicative. 

Come anticipato nella Circolare 2/2018, la Legge di Stabilità 2018 ha introdotto la nuova RITA fra le prestazioni del fondo pensione e in data 8 febbraio 2018 la Covip ha emanato la Circolare n.888 del 2018, dove ha chiarito gli aspetti regolamentari e operativi utili per adeguare i documenti del fondo pensione.

Con le istruzioni Covip  tutti i fondi pensione devono aggiornare i moduli di adesione al nuovo sistema pensionistico, nuovi regolamenti, statuti, come formula di previdenza complementare. 

Pensione

Rita e certificazione APE Volontario

Nella circolare nei requisiti della Rita viene chiarito che diversamente dalla disciplina previgente in tema di RITA, la sussistenza dei requisiti sopra indicati non è vincolata al rilascio di un’apposita attestazione da parte dell’INPS, come in precedenza previsto dall’art. 1, comma 168, della Legge 232/2016 al quale il comma 188 faceva rinvio.

Si legge sempre nella circolare che il requisito contributivo deve essere dimostratto con documentazione idonea a comprovare il possesso del requisito contributivo complessivo di almeno venti anni nei regimi obbligatori, potrà essere acquisito l’estratto conto integrato (ECI) rilasciato dal Casellario dei lavoratori attivi, accessibile online dal sito dell’INPS, oppure gli estratti conto rilasciati dagli enti previdenziali di appartenenza dei lavoratori richiedenti la RITA.


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Resta ferma la possibilità, ai sensi del DPR 445/2000, per le forme pensionistiche complementari che vi consentano di acquisire dichiarazioni sostitutive. In questi casi, tenuto conto dell’importanza del requisito contributivo, si evidenzia la necessità che le forme pensionistiche complementari effettuino congrue verifiche, sia pure a campione, delle dichiarazioni sostitutive presentate. Per poter effettuare i citati controlli dovrà essere acquisito, contestualmente alla presentazione della dichiarazione sostitutiva, l’impegno scritto del dichiarante a produrre, in caso di richiesta da parte della forma, la documentazione necessaria a comprovare le dichiarazioni rese.

Fondo Vittoria Assicurazione e Rita

Il Fondo in questione è il fondo Vittoria Assicurazione, effettivamente nel modulo di richiesta, alla voce documenti d’allegare, riporta:

Documentazione da presentare

  • Modulo di richiesta R.I.T.A. debitamente compilato e sottoscritto, disponibile sul sito istituzionale www.vittoriaassicurazioni.com;
  • Certificazione rilasciata dall’I.N.P.S., ai sensi del comma 168 della Legge di Bilancio 232 di Dicembre 2016, in merito
    ai requisiti necessari per l’accesso all’APE volontaria
  • Documento che attesti la cessazione del rapporto di lavoro
  • Copia di un documento di identità in corso di validità

Aggiornamento Fondi

Non tutti i fondi si sono adeguati con le nuove regole applicative COVIP: “Con Circolare COVIP  la Commissione ha inteso richiamare l’attenzione di tutte le forme pensionistiche in merito alle principali criticità riscontrate nella verifica degli adeguamenti statutari e regolamentari dei fondi interessati dall’applicazione delle disposizioni di cui all’art. 1, commi 168 e 169, della Legge 27 dicembre 2017, n. 205 (Legge di bilancio 2018), in materia di rendita integrativa temporanea anticipata (RITA)“.

Consiglio di contattare direttamente il Fondo pensione Vittoria Assicurazione e chiedere chiarimenti in merito, evidenziando la circolare COVIP n. 888 del 8 febbraio 2018. 

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