Pensione anticipata RITA, un’alternativa da considerare per i suoi vantaggi fiscali

La pensione anticipata RITA – rendita integrativa temporanea anticipata, consiste nell’erogazione frazionata di tutto o in parte del capitale accumulato sotto forma previdenziale nei fondi, il periodo considerato sarà da un massimo di 5 o 10 anni.

Riepiloghiamo in breve i requisiti richiesti per l’accesso.

Requisiti

Per ottenere la RITA bisogna avere i seguenti requisiti, da possedere al momento della presentazione dell’istanza: 

  • Cessazione dell’attività lavorativa;
  • Raggiungimento dell’età anagrafica per la pensione di vecchiaia nel regime obbligatorio di appartenenza entro i cinque anni successivi alla cessazione dell’attività lavorativa;
  • Maturazione, alla data di presentazione della domanda di accesso alla RITA, di un requisito contributivo complessivo di almeno venti anni nei regimi obbligatori di appartenenza;
  • Maturazione di cinque anni di partecipazione alle forme pensionistiche complementari (ai sensi dell’art. 1 1, comma 2, del Decreto lgs. 252/2005);

oppure, in alternativa:

  • Cessazione dell’attività lavorativa;
  • Inoccupazione, successiva alla cessazione dell’attività lavorativa, per un periodo superiore a ventiquattro mesi;
  • Raggiungimento dell’età anagrafica per la pensione di vecchiaia nel regime obbligatorio di appartenenza entro i dieci anni successivi al compimento del termine di cui alla lett. b);
  • Maturazione di cinque anni di partecipazione alle forme pensionistiche complementari (ai sensi dell’art. 11, comma 2, del Decreto lgs. 252/2005).

La normativa con la legge di Bilancio 2018 ha portato delle modifiche alla disciplina previgente in tema di RITA, la sussistenza dei requisiti sopra indicati non è vincolata al rilascio di un’apposita attestazione da parte dell’INPS, come in precedenza previsto dall’art. 1, comma 168, della Legge 232/2016 al quale il comma 188 faceva rinvio.

Leggi anche: Pensione Rita, i nuovi requisiti 2018, i chiarimenti da COVIP

Come funziona la pensione RITA

La pensione anticipata RITA – rendita integrativa temporanea anticipata, consiste nell’erogazione frazionata di tutto o in parte del capitale accumulato sotto forma previdenziale nei fondi, il periodo considerato sarà da un massimo di 5 o 10 anni.

Riepiloghiamo in breve i requisiti richiesti per l’accesso

Come funziona

RITA, è volta ad assicurare una misura di sostegno al reddito dei lavoratori non occupati e come tale fruibile con cadenza ravvicinata, quindi si ritiene che l’erogazione della rendita debba avere una periodicità non superiore ai 3 mesi. La circolare COVIP ritiene che il modulo di domanda, da presentare al Fondo di previdenza a cui si è aderito (da almeno 5 anni), andrà indicato il comparto cui affluisce. Se non ci saranno disposizione diverse, I ‘importo della rata potrà subire variazioni, anche in negativo, in conseguenza dell’andamento dei mercati finanziari.

La Commissione di Vigilanza sui fondi pensione, ha stabilito che durante l’erogazione della rendita l’iscritto, il lavoratore aderente, possa esercitare la facoltà di cambiare il comparto di investimento del residuo montante a ciò destinato, secondo le modalità definite dalla forma pensionistica di appartenenza.

Vantaggi del regime fiscale agevolato

Una particolare convenienza ad accedere alla Rendita integrativa temporanea anticipata, è data dall’aspetto fiscale, in riferimento riferimento all’aliquota applicata e alla formazione dell’imponibile fiscale della RITA.

La formazione dell’imponibile di questo capitale frazionato segue il principio del pro rata temporis, applicando le regole in base all’accumulo del montante contributivo. Saranno considerate le regole previste a seconda di quando il contribuente aveva accumulato il montante contributivo.

I periodi temporali di accumulo saranno ricondotti a tre differenti categorie: ante 2001, 2001-2006 e dal 2007 in avanti.

Fino al 31 dicembre 2000 come imponibile si considera la prestazione in forma capitale al netto dei contributi già versati in misura non eccedente il 4 per cento della retribuzione annua.

Dal 1° gennaio 2001 al 31 dicembre 2006 la prestazione in forma di capitale al netto della parte corrispondente ai redditi già assoggettati ad importa.

Dal 1° gennaio 2007 la prestazione in forma di capitale al netto della parte corrispondente ai redditi già assoggettati ad imposta.

Non concorrono alla formazione dell’imponibile, le quote dei premi di risultato corrisposti dall’azienda per effetto per incentivi, produttività, raggiungimento degli obiettivi di qualità, ed altro

La pensione RITA è soggetta alla  ritenuta a titolo d’imposta con l’aliquota del 15 per cento, con una riduzione dello 0,3 per cento per ogni anno eccedente il 15° anno di partecipazione a forme pensionistiche complementari, con un limite massimo di riduzione del 6 per cento.

Il vantaggio è rappresentato dal fatto che RITA consente, a differenza delle altre forme pensionistiche complementari, di applicare l’aliquota dal 9 al 15 per cento al montante selezionato per l’alimentazione della RITA anche se riferito a periodi di accantonamento anteriori al 2007.

Il risparmio fiscale di questa opzione, risulta particolarmente vantaggio, specialmente se si raffronta con la normale tassazione del TFR sia con i regimi fiscali altrimenti applicati nel caso delle forme di rendita o capitale di previdenza complementare nelle modalità previste prima del 2007. Ricordiamo che la tassazione del TFR, separata o ordinaria, parte dal 23 per cento).

Infine, è da considerare la possibilità per il richiedente la RITA di optare per l’applicazione integrale della tassazione ordinaria attraverso la propria dichiarazione dei redditi (Mod. 730 o Redditi P.F.).

Tale opzione, apparentemente meno vantaggiosa, potrebbe risultare a conti fatti la più conveniente in nel caso della contemporanea presenza di oneri deducibili, parallelamente alla percezione di RITA tali da ridurre il peso fiscale fino ad azzerarlo di oneri deducibili tali da ridurre il peso fiscale fino ad azzerarlo.

Se avete dubbi o domande scriveteci sul forum pensioni 

Francesca Carbone

Scrivere è passione, è vita, mi accompagna da quando ero bambina. Attraverso la scrittura posso comunicare notizie, idee e soprattutto aiutare gli altri. In un mondo dove tutto va all’incontrario, e dove tutto è confusione, il mio obiettivo è quello di diffondere notizie che aiutino. NotizieOra rappresenta la realizzazione di un sogno, dove esprimersi è libertà, è passione. “Solo attraverso la scrittura possiamo avere notizia di uomini che ci hanno preceduto e scoprire in cosa si sono distinti. E, come i classici insegnano, se si ha memoria di qualcuno, se ne protrae l’esistenza.”