Pensione ape sociale: ecco quali lavoratori potranno presentare domanda nel 2020

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20/01/2020

La proroga dell’Ape sociale permette il pensionamento, anche nel 2020 con la misura a patto di essere in possesso dei requisiti richiesti.

Pensione ape sociale: ecco quali lavoratori potranno presentare domanda nel 2020

La legge di Bilancio 2020 ha prorogato anche per il corrente anno la possibilità di accedere alla pensione con l’ape sociale, possibilità che, come anche negli anni precedenti, sarà accessibile soltanto dalle categorie tutelate previste dalla normativa. I requisiti di accesso alla misura, quindi, restano invariati.

Pensione ape sociale, per quali lavoratori

Come anticipato, quindi, i requisiti di accesso alla misura restano invariati rispetto alo scorso anno e saranno richiesti almeno 63 anni di età unitamente ad almeno 30 anni di contributi per disoccupati, caregiver ed invalidi mentre saranno necessari almeno 36 anni di contributi per lavoratori usuranti e gravosi. Ma vediamo nello specifico i requisiti richiesti, oltre all’età e ai contributi, per ogni categoria di lavoratori ammessi alla misura.

Per i lavoratori disoccupati è necessario aver terminato di fruire dell’Intera Naspi spettante da almeno 3 mesi. Possono accedere alla misura anche i lavoratori disoccupati a causa di scadenza di contratto a termine a patto che nei 36 mesi precedenti l’evento di disoccupazione possa vantare almeno contratti di lavoro dipendenti di durata di 18 mesi.

Per i lavoratori invalidi è necessaria una percentuale di invalidità certificata pari o superiore al 74%.

Per i caregevir è necessario, invece, che il lavoratore si prenda cura di un familiare convivente con grave disabilità in base alla legge 104, articolo 3, comma 3, da almeno 6 mesi.

Per quel che riguarda gravosi ed usuranti, come abbiamo anticipato in apertura, sono necessari almeno 36 anni di contributi, è necessario che la mansione lavorativa svolta rientri negli elenchi dei lavori usuranti o gravosi ed è necessario, inoltre, che la mansione gravosa o usurante sia stata svolta o per la metà della vita lavorativa o almeno per 7 anni (anche non consecutivi) nei 10 anni che precedono la domanda di pensione.


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In conclusione, quindi, la proroga della misura non porta nessuna novità sui requisiti di accesso se non che possono essere raggiunti, dal lavoratore entro il 31 dicembre 2020.