Pensione con 15 anni di contributi con l’opzione DINI: quando è possibile?

E’ da oltre 1 anno che mi stò arrovellando su come far andare in pensione mia moglie che potrebbe optare avendo tutti i requisiti necessari per la pensione contributiva Dini solo che la legge Fornero lo impedisce.
Dunque mia moglie è nata il 03/08/1955, ha cominciato a lavorare nel 1978 dove ha 33 settimane di contributiINPS, poi ha 5 mesi di maternità nel 1980 e altri 5 mesi trà fine 1982 e 1983 figurativi accreditati nel CPDEL, altre 2 settimane nel 1987 CPDEL, nel 1991 altre 15 settimane INPS poi dal 06/02/1992 lavora presso l’ASUR locale quindi contributi CPDEL.
Cercando su internet ho trovato che potrebbe aggirare il divieto di optare se potesse vantare l’iscrizione alla GESTIONE SEPARATA con almeno 1 contributo mensile pieno.
La domanda è questa:
Mia moglie per poter iscriversi ed espletare del lavoro nella gestione separata (mettiamo con il libretto famiglia con una prestazione discontinua di 2 mesi in modo di raggiungere il famoso contributo mensile) cosa dovrebbe fare? la richiesta di aspettativa non retribuita presso l’azienda dove attualmente lavora o dovrebbe licenziarsi al raggiungimento dei 64 anni?
E’ possibile che l’INPS opponga delle resistenze in virtù del fatto che mia moglie abbia fatto il ricorso alla gestione separata per poter andare in pensione?
P.S. Attualmente supera anche se di poco il requisito di rateo minimo di 2,8 volte l’assegno sociale che per il 2018 è di circa 1.268€ lordi al mese.
RIF. circolare INPS n.184 del 18/11/2015
— Cordiali saluti
 
 

E’ possibile accedere alla pensione di vecchiaia con 15 anni di contributi anche con la deroga prevista nella Legge Dini che però prevede una penalizzazione della pensione che sarà calcolata interamente con l’opzione contributiva.

I requisiti per beneficiare di questa deroga sono di

  • possedere meno di 18 anni di contributi al 31 dicembre 1995
  • avere almeno un contributo accreditato prima del 31 dicembre 1995
  • avere almeno 5 anni di contributi accreditati dopo il 1996

Deroga DINI con 15 anni di contributi

Anche fruendo della deroga Dini l’accesso alla pensione è vincolato dal raggiungimento dell’età anagrafica necessaria per accedere alla pensione di vecchiaia (66 anni e 7 mesi nel 2018, 67 anni a partire dal 2019).

Con l’entrata in vigore della Legge Fornero dal 2011 si distingue se:

  • i requisiti per l’esercizio della facoltà di opzione contributiva siano stati maturati entro il 31 dicembre 2011
  • i requisiti siano stati maturati dopo il 31 dicembre 2011

Nel primo caso l’opzione è riconosciuta, nel secondo si applicano i requisiti di accesso alla pensione di vecchiaia e alla pensione anticipata previsti per i lavoratori in possesso di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995.

Ci si può avvalere dell’opzione solo, quindi, se oltre ai requisiti anche il diritto alla pensione è stato maturato secondo le regole dellla Fornero entro il 31 dicembre 2011.

Se il diritto all’opzione contributiva non è maturato entro il 31 dicembre 2011, bisogna sapere che, dal 2012, l’opzione contributiva Dini comporta l’applicazione esclusivamente del metodo di calcolo contributivo al trattamento, e non più, anche, quella dei requisiti per il diritto alla pensione previsti nel regime contributivo. Pertanto, ad esempio, non è possibile tramite l’opzione guadagnare l’uscita a 70 anni e 7 mesi con 5 anni di versamenti, né la pensione a 63 anni e 7 mesi di età con 20 anni di versamenti, come previsto per i lavoratori iscritti a forme di previdenza obbligatoria dopo il 1995.

Gestione separa e computo

Per chi matura i requisiti per il diritto al computo dopo il 31 dicembre 2011 si può scegliere di optare per la gestione separata (che prevede gli stessi requisiti dell’opzione contributiva ma che, a differenza di questa, consente di accedere, per coloro che maturano i requisiti per l’esercizio del computo dopo il 31 dicembre 2011, alle tipologie di pensione anticipata e pensione di vecchiaia alle quali possono accedere i lavoratori iscritti dal 1° gennaio 1996 alla previdenza obbligatoria.).

Con il computo nella gestione separata si può accedere:

  • alla pensione di vecchiaia con:
    • 66 anni e 7 mesi di età e 20 anni di contributi, a condizione che l’assegno risulti non inferiore a 1,5 volte l’assegno sociale;
    • oppure a 70 anni e 7 mesi unitamente ad almeno 5 anni di contribuzione effettiva;
  • alla pensione anticipata con:
    • 42 anni e 10 mesi di contributi (41 anni e 10 mesi le donne) indipendentemente dall’età anagrafica;
    • 63 anni e 7 mesi di età unitamente a 20 anni di contributi effettivi a condizione che l’importo pensionistico sia superiore a 2,8 volte l’importo dell’assegno sociale.

Iscrizione alla Gestione separata

Si possono iscrivere alla gestione i collaboratori ed i lavoratori parasubordinati in genere, i lavoratori autonomi occasionali (se il reddito supera i 5mila euro annui), i professionisti senza cassa e i lavoratori occasionali (chi presta servizio con i nuovi voucher, contratto di prestazione occasionale o libretto famiglia).

Per avvalersi del computo serve versare un mese di contribuzione, da calcolare in base all’aliquota vigente per la categoria di iscritti alla gestione Separata cui si appartiene.

Per una risposta dei nostri esperti scrivi a [email protected]

 

Pensione con 15 anni di contributi con l’opzione DINI: quando è possibile? ultima modifica: 2018-10-12T09:38:30+00:00 da Redazione NotizieOra

Redazione NotizieOra

Articoli redatti dai nostri esperti di Fisco, diritto ed economia.