Pensione con 20 anni di contributi: le possibilità sono solo 2

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28/03/2020

La pensione con 20 anni di contributi spetta in 2 soli casi, vediamo quali sono e che requisiti anagrafici richiedono.

Pensione con 20 anni di contributi: le possibilità sono solo 2

Per poter accedere alla pensione anticipata sono necessari, quasi sempre, almeno 30 anni di contributi per l’Ape sociale o, in alternativa almeno 38 anni di contributi per misure come la quota 100. Se si punta, poi, alla pensione anticipata ordinaria gli anni di contributi necessari sono 42 e 10 mesi per gli uomini e 41 e 10 mesi per le donne. Con soli 20 anni di contributi le possibilità di pensionamento sono soltanto 2. Vediamo quali.

Pensione con 20 anni di contributi

Una nostra lettrice ci scrive:

Buongiorno per gentilezza una domanda
Se raggiungo 20 anni di contributi mi aspetterebbe ugualmente una piccola pensione anche se mio marito lavora in banca?
In ogni caso devo attendere sempre età di anni 67 oppure ci potrebbero essere altre soluzioni.
Ora io ho 52 anni.
Attendo Vostro gentile riscontro grazie infinite.

Premettiamo che esistono due sole misure che permettono il pensionamento con 20 anni di contributi e sono la pensione di vecchiaia al compimento dei 67 anni e la pensione anticipata contributiva al compimento dei 64 anni. 

Se i 20 anni di contributi sono stati versati tutti dopo il 31 dicembre 1995, potrà accedere al compimento dei 64 anni (più eventuale aumento dell’età a causa di adeguamento all’aspettativa di vita Istat) alla pensione anticipata contributiva che richiede, appunto, oltre ai 64 anni almeno 20 anni di contributi maturati dal 1996 in poi e che l’assegno pensionistico sia pari o superiore a 2,8 volte il minimo INPS.


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In ogni caso se raggiunge i 20 anni di contributi una pensione le spetterà sicuramente, mal che vada quella di vecchiaia al compimento dei 67 anni. Il reddito di suo marito è ininfluente per il diritto al pensionamento: la pensione spetta in base ai contributi versati e non in base al reddito familiare (pensi che dopo l’accesso alla pensione si può anche riprendere a lavorare, giusto per sottolineare quanto il reddito personale o familiare non influisca affatto sulla pensione o sul suo importo).