Pensione con 36 anni di contributi: Ape volontario o RITA?

Avendo 64 anni e 36 anni di contributi, essendo disoccupato avrei la possibilità della pensione o potrei avere altre possibilità per ottenere qualche agevolazione?

 

Al di là della pensione di vecchiaia, che conseguirebbe al compimento dei 67 anni di età, potrebbe avere come alternative di pensionamento anticipato la Rita o l’Ape volontario.

Con i suoi requisiti contributivi, infatti, non potrebbe accedere ad una quota 100 poichè sono richiesti 38 anni di contributi unitamente a 62 anni di età.

RITA

La Covip ha pubblicato la circolare 888 in riferimento alla RITA – Rendita Integrativa Temporanea Integrativa, con tutti i requisiti e le specifiche per poter aderire. i requisiti richiesti, da possedere al momento della presentazione dell’istanza, per ottenere la RITA dalcalcolo pensione, le forme pensionistiche complementari che operano in regime di contribuzione definita giacché la norma non si applica a quelle a prestazione definita, sono ora i seguenti:

a)     Cessazione dell’attività lavorativa;

b)     Raggiungimento dell’età anagrafica per la pensione di vecchiaia nel regime obbligatorio di appartenenza entro i cinque anni successivi alla cessazione dell’attività lavorativa;

c)     Maturazione, alla data di presentazione della domanda di accesso alla RITA, di un requisito contributivo complessivo di almeno venti anni nei regimi obbligatori di appartenenza;

d)     Maturazione di cinque anni di partecipazione alle forme pensionistiche complementari (ai sensi dell’art. 1 1, comma 2, del Decreto lgs. 252/2005);

oppure, in alternativa:

a)     Cessazione dell’attività lavorativa;

b)     Inoccupazione, successiva alla cessazione dell’attività lavorativa, per un periodo superiore a ventiquattro mesi;

c)     Raggiungimento dell’età anagrafica per la pensione di vecchiaia nel regime obbligatorio di appartenenza entro i dieci anni successivi al compimento del termine di cui alla lett. b);

d)     Maturazione di cinque anni di partecipazione alle forme pensionistiche complementari (ai sensi dell’art. 11, comma 2, del Decreto lgs. 252/2005).

Diversamente dalla disciplina previgente in tema di RITA, la sussistenza dei requisiti sopra indicati non è vincolata al rilascio di un’apposita attestazione da parte dell’INPS, come in precedenza previsto dall’art. 1, comma 168, della Legge 232/2016 al quale il comma 188 faceva rinvio. In entrambi i casi, è necessario il raggiungimento del requisito contributivo di 20 anni minimo.

Per conoscere la convenienza di questa misura, consigliamo di leggere:  Pensione RITA, con 20 anni di contributi, calcolo e convenienza

Ape volontario

L’Ape volontario è un prestito utilizzato come ponte per arrivare al diritto della pensione di vecchiaia. Il prestito è erogato dalla banca in quote mensili, non c’è bisogno di cessare l’attività lavorativa. I requisiti richiesti sono:

a) 63 anni di età, alla prima data utile di presentazione della domanda di APE;

b) età che consenta la maturazione del requisito anagrafico di cui all’articolo 24, comma 6, della legge n. 214 del 2011 per la pensione di vecchiaia entro tre anni e sette mesi dalla prima data utile di presentazione della domanda di APE;

c) età che consenta la maturazione del requisito anagrafico di cui alla precedente lettera b) non prima di sei mesi precedenti alla prima data utile di presentazione della domanda di APE;

d) anzianità contributiva non inferiore a venti anni, di cui all’articolo 24, comma 7, della legge n. 214 del 2011, utile per conseguire la pensione di vecchiaia a carico di una delle forme assicurative sopra indicate, alla data della domanda di certificazione del diritto all’APE;

e) per i soggetti con riferimento ai quali il primo accredito contributivo decorre dal 1° gennaio 1996, importo di pensione non inferiore a 1,5 volte l’importo dell’assegno sociale di cui all’articolo 3, comma 6, della legge n. 335 del 1995, alla data della domanda di certificazione del diritto all’APE;

f)  importo di pensione, al netto della rata di ammortamento corrispondente all’APE richiesta, pari o superiore a 1,4 volte il trattamento minimo previsto nell’assicurazione generale obbligatoria, alla data della domanda di certificazione del diritto all’APE.

I problemi nascono per chi ha finanziamenti e mutui, molti i lavoratori che si sono visiti negare l’accesso alla pensione anticipata, per maggiori informazioni, consigliamo di leggere: Pensione Ape Volontario, per chi ha finanziamenti o mutuo, l’accesso è negato?

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Redazione NotizieOra

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