Pensione con 52, 56 e 62 anni: le alternative possibili

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15/02/2020

Quali possibilità di pensionamento ci sono a 52, 57 e 62 anni di età? Vediamo il caso nello specifico rispondendo alle domande di alcuni lettori.

Pensione con 52, 56 e 62 anni: le alternative possibili

La pensione di vecchiaia, in Italia, si raggiunge compiendo 67 anni di età e avendo versato almeno 20 anni di contributi. Esistono, poi, diverse misure che permettono il pensionamento anticipato rispetto al 67 annidi et, ma richiedono stringenti requisiti contributivi e anagrafici. In Italia, infatti, non è possibile accedere alla pensione quando si vuole e con i contributi che si vuole ma bisogna, in ogni caso, rispettare determinati paletti. Vediamo i casi in questione.

Pensione anticipata

Alcuni nostri lettori ci hanno chiesto:

  1. Buongiorno ho iniziato a lavorare il 1 febbraio 1980.quando posso andare in
    pensione ho 56 sei anni.
    In attesa di vostro riscontro porgo cordiali saluti Aurelio.
  2. Buonasera ho 52 anni e 16 anni di contributi INPS versati dal 2001 al 2017 come agente di commercio .
     Ho interrotto definitivamente la mia attività di agente di commercio e per questo ho chiesto ed ottenuto l’ammissione ai contributi volontari da parte inps.
    Chiedo se ho diritto ad una pensione con i 16 anni versati e a quale età?
    Se Mi conviene versare i 4 anni di contributi restanti per raggiungere il minimo dei 20 anni richiesti?
    E se la soglia si dovesse innalzare sarei costretta a versare ancora altri anni oltre i 20 attualmente previsti?
    Grazie
  3. Scusate il disturbo vorrei sapere x favore informazione sul mio  caso x la pensione .Avendo 62 anni  di età,  con 26,2  di contributi con invalidità del 67% +mia moglie anche il67% invalidità siamo disoccupato  prendiamo il R.D.T. SE POTREI ANDARE IN PENSIONE?    GRAZZIE  X LA VOSTRA  ATENZIONE  .DISTINTI SALUTI.


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Per rispondere ai nostri lettori:

1)Avendo iniziato a lavorare nel 1980, nel  2020 dovrebbe maturare 40 anni di contributi. Avendo, poi, iniziato a lavorare molto giovane se ha versato almeno 12 mesi di contributi prima del compimento dei 19 anni di età potrebbe accedere al pensionamento con 41 anni di contributi, ma solo se appartiene ai profili tutelati, ovvero disoccupati, invalidi, caregiver, usuranti e gravosi.

Se non rientra, a causa dei profili, nella quota 41, in ogni caso alla maturazione dei 41 anni e 10 mesi di contributi può accedere al pensionamento anticipato. Al più tardi, quindi, tra 3 anni può andare in pensione.

2) Nella sua condizione con i 16 anni di contributi versati potrebbe accedere al pensionamento soltanto a 71 anni con la pensione di vecchiaia contributiva. Essendo, infatti, i contributi versati dopo il 1996 può fruire di questa misura. Ma se vuole accedere al pensionamento di vecchiaia al compimento dei 67 anni, allora sì, è necessario che versi almeno altri 4 anni di contributi per raggiungere i 20 anni richiesti. Può farlo sia versando i contributi volontari che, visto che è giovanissima, trovando un altro lavoro. In ogni caso anche se per adeguamento all’aspettativa di vista Istat dovesse innalzarsi l’età pensionabile i requisiti di accesso rimarrebbero, in ogni caso, fermi a 20 anni di contributi.

3)Purtroppo attualmente non esistono misure che le permettono il pensionamento anticipato poichè anche per l’Ape sociale (che in ogni caso scade a fine anno) sono richiesti almeno 63 anni di età ed almeno 30 anni di contributi. L’’unica possibilità di pensionamento è quella con 67 anni di età per pensione di vecchiaia.

Se ha, però, almeno 3 anni di contributi versati negli ultimi 5 anni potrebbe richiedere, visto che il 67% di invalidità l’assegno ordinario di invalidità. Per sapere come fare e quali requisiti occorrono pò leggere:Assegno ordinario di invalidità: tutto quello che c’è da sapere per il 2020