Pensione con contributi cassa integrazione e Naspi, cosa devo aspettarmi?

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04/04/2020

Pensione con contributi figurativi per cassa integrazione e Naspi: ci si chiede se la contribuzione figurativa è valida a tutti gli effetti e utile

Pensione con contributi cassa integrazione e Naspi, cosa devo aspettarmi?

Tanti i dubbi sulla pensione specialmente in questo periodo di COVID-19, tante le incertezze. La maggior parte delle aziende costrette ad adeguarsi alle misure restrittive imposte dal governo per limitare il contagio, hanno aderito alla cassa integrazione Covid-19 di nove settimane. Ci si chiede quanto influiscono i contributi figurativi per CIGO o CIG sulla pensione? Scopriamo insieme rispondendo al quesito di un nostro lettore. 

Pensione e contributi cassa integrazione e Naspi

Buongiorno, avrò 60 anni a novembre e sono in cigs fino a ottobre 2020 decreto Genova, poi forse avrò  un altro anno e naspi per 2 anni. A novembre 2020 ho già 38 anni di contributi ai quali si aggiungeranno quelli suddetti.                   

Per cortesia, potrebbe darmi chiarimenti sulla mia posizione pensionistica? 

La ringrazio, cordiali saluti. 

Contributi figurativi: differenze

Sia la cassa integrazione sia per  l’indennità Naspi sono classificati come ammortizzatori sociali e coperti a contribuzione figurativa. Ma c’è una netta differenza fra i contributi accreditati con la cassa integrazione e quelli della Naspi.

I contributi figurativi derivanti da cassa integrazione e mobilità, quindi, non sono da considerarsi equivalenti a quelli per indennità di disoccupazione, poiché si tratta di istituti completamente diversi, e per essi, quindi non è riportata dall’INPS alcuna limitazione all’utilizzo.


Leggi anche: Pensione anticipata 2020: i contributi per Naspi in Ecocert Inps, servono al diritto alla pensione?

Nello specifico alcune forme pensionistiche tipo: quota 100 e pensione anticipata prevedono ai fini della valutazione del requisito contributivo, valutano la contribuzione a qualsiasi titolo versata (obbligatoria, da riscatto, figurativa, ecc.) per il perfezionamento del requisito di 35 anni di contribuzione utile per il diritto alla pensione di anzianità.

Nei  35 anni di contributi da perfezionare non sono compresi i contributi figurativi  derivante da indennità di disoccupazione e malattia.

Pensione Quota 100 

Lei non rientra nella pensione anticipata quota 100 in quanto termina il 31 dicembre 2021, salvo che non venga prorogata. Si parlava prima del coronavirus, di prorogare la quota 100 facendola diventare 101 o 102, modificando il requisito anagrafico in 63/64 anni. Attualmente, quello che succederà dopo il virus, è un’incognita.

Rimanendo sulle misure vigenti potrebbe accedere alla quota 41 se ha i seguenti requisiti:

√ lavoratore precoce (che abbia almeno 52 settimane di contributi prima del compimento del diciannovesimo anno di età)

√ un requisito contributivo di 41 anni

Che si trovi in una delle seguenti tutele

√ disoccupato che da 3 mesi ha finito di percepire la naspi;
√ lavoratore invalido con una percentuale del 74%;
√ lavoratore caregiver che almeno da 6 mesi assiste il familiare con handicap grave (legge 104 art. 3 comma 3);
√ lavoratore che svolge mansioni usuranti.

Pensionamento con la Rendita

Oppure, può accedere alla RITA se ha sottoscritto un fondo pensione, la rendita viene corrisposta fino al raggiungimento dell’età per la pensione di vecchiaia (67 anni). I requisiti sono questi:

• Inoccupazione superiore a 24 mesi (successiva alla cessazione del lavoro)
• Non più di 10 anni alla maturazione dell’età per la pensione di vecchiaia (accessibile dal 2020 a 57 anni)
• Requisito contributivo minimo di 20 anni
• 5 anni di partecipazione al sistema di previdenza complementare.


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Se possiede i requisiti dopo la Naspi può fare domanda, il valore della rendita dipende molto dal montante accumulato. La domanda dovrà essere inoltrata direttamente al fondo. Per chiarimenti su questa misura le consiglio di leggere: Pensionamento con la RITA: requisiti, aspetto fiscale e convenienza, guida completa

Sicuramente ci sarà una riforma pensioni, si spera che porterà buone notizie per tutti coloro che si trovano nella situazione di essere troppo giovani per la pensione e troppo vecchi per un lavoro.