Pensione con opzione contributiva: per chi è vantaggiosa?

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15/02/2020

L’opzione contributiva permette di avere l’assegno pensionistico calcolato interamente col sistema contributivo che, è bene sottolinearlo, non sempre è penalizzante.

Pensione con opzione contributiva: per chi è vantaggiosa?

Non tutti lo sanno ma è possibile richiedere il calcolo della pensione anche scegliendo l’opzione contributiva che porterà il calcolo dell’assegno ad essere effettuato solo con il sistema retributivo. Ma non cconviene, diranno in molti senza neanche sapere il perchè. Non è vero, o almeno non sempre. Ad alcuni, infatti, il calcolo contributivo conviene. Vediamo perchè.

Opzione contributiva pensione

Innanzitutto cerchiamo di spiegare in poche parole come vengono effettuati i calcolo della pensione con il sistema retributivo e con il sistema contributivo.

Il calcolo retributivo fa una media degli ultimi redditi (in alcuni casi dei redditi più elevati, ma dipende dalla gestione di appartenenza) che vengono, poi, rivalutati in base ai contributi versati.

Il sistema contributivo, invece, solo sui contributi versati e rivalutati: tanto versi e tanto prendi.

Ma non sempre il calcolo contributivo è penalizzante: si prenda ad esempio il lavoratore che negli ultimi anni di servizio vede crollare il proprio stipendio (a causa della Naspi, per esempio, o di una riduzione di orario o, ancora, per cambio azienda ecc…). In questo caso risulterà più conveniente il calcolo contributivo che quello retributivo che prende in considerazione solo gli ultimi tot anni di contributi versati.

Opzione contributiva: quali pro?

Innanzitutto specifichiamo che scegliere l’opzione contributiva in alcuni casi comporta anche un vantaggio. Per le donne, ad esempio, che sono diventate madri vengono riconosciuti 4 mesi di contribuzione figurativa per ogni figlio, fino ad un massimo di 12 mesi.

Per chi, invece, ha raggiunto e perfezionato i requisiti per la facoltà di opzione contributiva entro il 31 dicembre 2011 vi è anche la possibilità di accedere al pensionamento con le pensioni contributive e nello specifico:

  • pensione di vecchiaia contributiva a 71 anni con almeno 5 anni di contributi
  • pensione anticipata contributiva a 64  anni con almeno 20 anni di contributi.

I requisiti da aver perfezionato entro il 31 dicembre 2011 per poter accedere a questi pensionamenti sono:

  • almeno 15 anni di contributi versati
  • meno di 18 anni di contributi versati prima del 1996
  • almeno 5 anni di contributi versati dopo il 31 dicembre 1995
  • almeno 1 contributo versato prima del 1996.


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Per chi, quindi, ha raggiunto i requisiti per esercitare la facoltà entro il 31 dicembre 2011 vi è la possibilità di accedere alle pensioni agevolate contributive, per chi li ha raggiunti a partire dal 1 gennaio 2012, invece, tale possibilità non c’è.

Per ottenere le pensioni agevolate a 71 o 64 anni, però, è sempre possibile (per chi ha contributi versati prima del 1996) optare per il computo nella Gestione Separata.