Pensione con opzione donna? No con l’anticipata legge Fornero

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11/03/2019

Pensione anticipata contro opzione donna: sicuramente non c’è confronto a livello di convenienza economica. Vediamo perchè.

Pensione con opzione donna? No con l’anticipata legge Fornero

Il DL 4/2019 ha creato molta confusione soprattutto per quel che riguarda l’opzione donna non chiarendo bene fin dall’inizio i requisiti d’accesso al regime sperimentale che sono, poi, stati chiariti del tutto solo dalla pubblicazione della circolare INPS numero 11 del 29 gennaio 2019. Molte donne, infatti non avevano capito che sia il requisito anagrafico che quello contributivo andavano raggiunti entro il 31 dicembre 2018.

Una nostra lettrice, infatti, ci scrive: “Buongiorno. Riguardo la decorrenza di pensione con opzione donna. Sono una lavoratrice di 57 anni a novembre e 39 anni di lavoro. Quando avrò diritto a percepire la pensione ? Ringrazio in anticipo per una vostra gentile risposta. Cordialmente”.

Opzione donna o pensione anticipata?

Purtroppo per poter accedere alla proroga dell’opzione donna è necessario aver raggiunto i requisiti di 58 anni e di 35 anni di contributi entro il 31 dicembre 2018. Per tutte le altre lavoratrici che intendono fruire del regime sperimentale è da sperare in un’ulteriore proroga dell’opzione donna nei prossimi anni.

Nel suo caso, però, avendo 39 anni di contributi versati raggiungendo i 41 anni e 10 mesi di contributi può accedere alla pensione anticipata con requisiti Fornero e, a mio avviso, economicamente, è anche meglio. Con l’opzione donna, infatti, avrebbe una penalizzazione sulla pensione di circa il 30% poichè avrebbe un ricalcolo interamente contributivo dell’assegno. Attendendo, invece, la pensione anticipata percepirebbe la sua pensione senza penalizzazioni poichè l’assegno pensionistico sarebbe calcolato con il sistema misto retributivo-contributivo non comportando tagli e decurtazioni alla sua pensione


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