Pensione con rendita integrativa a 60 anni: quando è possibile e cosa fare

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29/02/2020

Pensione con la rendita integrativa: chi può accedere e con quali fondi pensione?

Pensione con rendita integrativa a 60 anni: quando è possibile e cosa fare

Per chi è titolare di un fondo previdenziale complementare che lo permette è possibile accedere al pensionamento con 5 o 10 anni di anticipo rispetto ai 67 anni richiesti per l’accesso alla pensione di vecchiaia, grazie alla rendita integrativa temporanea anticipata, la RITA. Ovviamente per poter accedere al prepensionamento con la misura è necessario essere in possesso di determinati requisiti che, oltre alla titolarità del fondo integrativo richiedono anche almeno 62 anni per chi ancora è in forza lavorativa ed almeno 57 anni per chi è disoccupato da almeno 2 anni.

Pensione con la rendita integrativa

Un nostro lettore ci scrive:

Buon giorno,  mia moglie compie 60 anni quest’anno, non lavora da almeno 15/16 anni, ha versato 29/30 anni di contributi nella sua vita lavorativa, può chiedere la pensione RITA, come ci si può informare?
Grazie

Essendo sua moglie disoccupata da molti anni, potrebbe accedere alla RITA pur avendo soltanto 60 anni di età visto che per i disoccupati da almeno 24 mesi la misura permette l’accesso a partire dai 57 anni.

Per farlo, però, è necessario che sua moglie sia titolare di un fondo previdenziale complementare in cui abbia versato almeno 5 anni di contributi e che tale fondo sia tra quelli ammessi per l’accesso alla RITA.

E’ bene precisare, però, non tutti i fondi previdenziali permettono l’accesso alla RITA ma soltanto i fondi pensione a contribuzione definitiva per i quali può trovare un maggior approfondimento nell’articolo: Fondi pensione: prestazione definitiva e contribuzione definita, le differenze per il pensionamento.


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Nel caso di sua moglie, quindi, l’accesso alla RITA è subordinato al fatto che sia titolare di un fondo previdenziale complementare e che quest’ultimo sia a contribuzione definitiva (e non a prestazione definitiva). In ogni caso per questo anticipo pensionistico non ci si deve rivolgere al CAF o all’INPS ma allo stesso fondo pensione che provvederà ad erogare, fino al compimento dei 67 anni, la rendita integrativa temporanea spettante attingendo dal tesoretto accumulato.