Pensione contributiva a 64 con computo gestione separata: ecco come

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06/11/2019

Vediamo come è possibile accedere alla pensione anticipata contributiva con computo nella gestione separata.

Pensione contributiva a 64 con computo gestione separata: ecco come

Come abbiamo già scritto precedentemente i lavoratori che hanno contributi versati successivamente al 31 dicembre 1995, con 64 anni di età ed almeno 20 anni di contributi possono accedere alla pensione anticipata contributiva a patto che l’assegno pensionistico sia di almeno 2,8 volte il minimo INPS. Ma esiste la possibilità di accedere alla pensione anticipata contributiva anche se si hanno contributi versati prima della data limite del sistema contributivo, grazie al computo nella Gestione Separata.

Computo Gestione Separata

Si tratta di uno strumento per riunire, gratuitamente, tutti i contributi sparsi in diverse gestioni nella gestione separata al fine si percepire un’unica pensione.

Vediamo, quindi, chi può esercitare il computo, utile per accedere alla pensione anticipata a 64 anni con 20 anni di contributi.

La facoltà di computo può essere esercitata da tutti i lavoratori che abbiano contributi versati nell’AGO, gestioni ad essa sostitutive od esclusive e gestioni speciali dei lavoratori autonomi. Sono esclusi dal computo i periodi versati nella casse professionali e nel Fondo Clero.

I requisiti per esercitare la facoltà di computo sono:

  • avere almeno un contributo mensile versato nella Gestione separata
  • devono essere presenti in tutte le gestioni coinvolte nel computo almeno 15 anni di contributi versati
  • possedere contributi prima del 1996
  • almeno 5 anni di contributi devono essere stati versati dopo il 1 gennaio 1996
  • i contributi versati al 31 dicembre 1995 devono essere meno di 18 anni.


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Chi è escluso dalla facoltà di computo? Sicuramente sono esclusi i contributivi puri, ovvero coloro che hanno iniziato a versare i contributi dopo il 31 dicembre 1995 (mancherebbe il requisito dei 5 anni di contributi precedente al 1996) e sono esclusi anche coloro che per tale data hanno contributi versati in enti che non sono oggetto del computo, come le casse professionali.

Per chi esercita la facoltà di computo le misure pensionistiche che permettono la quiescenza sono:

  • pensione di vecchiaia a 67 anni di età con 20 anni di contributi
  • pensione di vecchiaia a 71 anni con almeno 5 anni di contributi
  • pensione anticipata con 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne
  • pensione anticipata contributiva a 64 anni con almeno 20 anni di contributi a condizione che il primo assegno pensionistico sia di importo pari o superiore a 2,8 volte il minimo Inps.