Pensione contributiva: tutte le tipologie di trattamento

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25/01/2020

Pensione di vecchiaia e pensione anticipata con il sistema contributivo, totalizzazione, computo presso la gestione separata, Opzione Dini e Opzione donna

Pensione contributiva: tutte le tipologie di trattamento

La pensione contributiva spetta a chi non ha contributi accreditati prima del 1996 o è iscritto alla gestione separata e viene calcolata considerando i contributi versati e l’età pensionabile. In precedenza veniva utilizzato il sistema retributivo, che si basava sulla media delle retribuzioni degli ultimi anni di lavoro e che era quindi più vantaggioso per i pensionati ma meno per lo Stato, attualmente in difficoltà a mantenere il sistema pensionistico con un mercato del lavoro in crisi e l’età media della popolazione in aumento. 

Tuttavia i vantaggi non mancano per chi si ritrova con gli stipendi più recenti inferiori a quelli precedenti o per chi vuole accedere a dei trattamenti agevolati per la pensione. Vediamo quindi a quali tipologie di pensione si ha diritto con il calcolo contributivo.

Differenze tra la Pensione di vecchiaia ordinaria e contributiva

Per la pensione di vecchiaia ordinaria servono 67 anni di età e almeno 20 anni di contributi, oltre ad un trattamento mensile pari ad almeno 689,75 euro (valido per il 2020) per chi è assoggettato al calcolo interamente contributivo. In assenza di questi requisiti si può accedere alla pensione di vecchiaia contributiva, per la quale bastano 5 anni di contributi ma si devono aspettare i 71 anni di età.

Pensione anticipata ordinaria e contributiva


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La differenza tra la pensione anticipata ordinaria e quella anticipata contributiva è che la prima non richiede un’età minima mentre per la seconda si devono avere 64 anni, oltre che 20 anni di contributi e una pensione mensile superiore a 1.287,52 euro per il 2020. Per la pensione anticipata ordinaria invece sono richiesti 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e un anno in meno per le donne. Il trattamento viene erogato 3 mesi dopo la maturazione del requisito contributivo.

Totalizzazione della pensione di vecchiaia e di anzianità

La totalizzazione consiste nella somma gratuita dei contributi presenti in diverse casse, gestioni o fondi previdenziali in modo da ottenere un’unica pensione di vecchiaia o di anzianità con il ricalcolo contributivo. La pensione di vecchiaia spetta a chi ha 66 anni di età e 20 anni di contributi e prevede una finestra di 18 mesi, mentre per quella di anzianità contano solo 42 anni di contributi e va aspettata una finestra di 21 mesi.

Computo nella gestione separata

Il computo offre la possibilità di riunire gratuitamente nella gestione separata i contributi divisi in casse previdenziali diverse, in modo da calcolare un unico assegno col sistema contributivo. I requisiti sono:

  • Non essere un libero professionista
  • Aver versato almeno un contributo presso la gestione separata
  • Possedere almeno 15 anni di contributi, di cui minimo 5 versati dopo il 1° gennaio 1996
  • Avere un’anzianità contributiva al 31 dicembre 1995 inferiore ai 18 anni ma superiore a 1

Opzione Dini

Gli ultimi due requisiti per il computo valgono anche per l’Opzione Dini, che consente agli iscritti all’assicurazione generale obbligatoria o ai suoi fondi sostitutivi ed esclusivi di ricalcolare la pensione col sistema contributivo. Se si possiedono i requisiti e il diritto alla pensione entro il 31 dicembre 2011 si ha diritto anche alle pensioni agevolate previste per chi usufruisce unicamente del calcolo contributivo.


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Opzione donna

Con Opzione donna si può accedere alla pensione anticipata con un assegno calcolato interamente con il sistema contributivo. I requisiti per le lavoratrici dipendenti nel 2020 sono di avere almeno 58 anni di età entro il 31 dicembre 2019 e 35 anni di contributi entro la stessa data. Lo stesso per le lavoratrici autonome o con contribuzione mista, che devono però aver compiuto almeno 59 anni entro il 31 dicembre 2019.

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