Pensione di cittadinanza 2020: a chi spetta l’integrazione a 780 euro?

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07/01/2020

Chi può richiedere la pensione di cittadinanza nel 2020 e chi manterrà il beneficio pur avendolo richiesto nel 2019?

Pensione di cittadinanza 2020: a chi spetta l’integrazione a 780 euro?

Confermata dalla legge di Bilancio 2020 la pensione di cittadinanza che prevede l’integrazione a 780 di alcune pensioni per chi è in possesso dei requisiti Isee stabiliti dalla legge. Ma chi può effettivamente fruire dell’integrazione al reddito e del contributo affitto e mutuo? Cerchiamo di capire quali sono le misure che consentono di percepire la pensione di cittadinanza.

Pensione di cittadinanza 2020

E’ bene chiarire fin da subito che l’integrazione fino a 780 euro spetta soltanto ai titolari di pensione di invalidità civile, di pensioni minime e di assegni sociali.

Potranno beneficiare dell’integrazione delle pensione di cittadinanza soltanto i cittadini titolari di una pensione il cui importo dell’assegno sia al di sotto della soglia di povertà, stabilita dall’Istat a 780 euro mensili. Ovviamente non basta soltanto l’importo della pensione basso a consentire l’accesso all’integrazione della pensione di cittadinanza ma è necessario rispettare anche i requisiti anagrafici, reddituali e Isee stabiliti per l’accesso al beneficio.

La pensione di cittadinanza, quindi, spetta soltanto a pensionati con redditi molto bassi che abbiano compiuto i 67 anni che vivono soli o in un nucleo familiare costituito solo da over 67 (è possibile ottenere la pensione di cittadinanza per nuclei in cui siano presenti persone che non hanno compiuto i 67 anni solo nel caso che siano disabili) e che versano in una situazione di disagio economico (la situazione economica viene dimostrata con la presentazione dell’Isee 2020 che deve essere inferiore a 9360 euro se si vive in affitto o a 7560 euro se si vive in una casa di proprietà) e che abbiano un valore immobiliare (fatta eccezione della casa di abitazione, non superi i 30mila euro. E’ da tenere in considerazione, inoltre, anche il patrimonio mobiliare che non deve superare i 6000 euro ai fini Isee se si vive da soli e che aumenta di 2000 euro per ogni componente del nucleo familiare che è successivo al primo fino ad un massimo di 10mila euro (tale somma si incrementa di 1000 euro, inoltre, per ogni figlio successivo al secondo e di 5000 euro per ogni componente del nucleo familiare portatore di disabilità).


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Come per i percettori del reddito di cittadinanza occorre, poi, che nel nucleo familiare non si possieda un’automobile con cilindrata superiore ai 1600 cc acquistata nel 6 mesi che precedono la domanda di pensione di cittadinanza.

Per chi rispetta questi requisiti, quindi, vi è la possibilità di integrare il proprio assegno pensionistico fino a 780 euro mensili e vi rientrano i percettori di pensione per gli invalidi civili, pensione minima, assegno sociale e pensione di reversibilità.