Pensione di cittadinanza: come aumentare l’importo della pensione

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17/12/2019

Ecco come la pensione di cittadinanza aiuta ad aumentare l’importo della pensione mensile.

Pensione di cittadinanza: come aumentare l’importo della pensione

Non solo reddito di cittadinanza ma anche pensione di cittadinanza, ovvero il reddito destinato ai pensionati con assegni mensili dall’importo basso. Tramite la pensione di cittadinanza, infatti, è possibile integrare l’importo della pensione ed arrivare a percepire fino a 780 euro (sommando la pensione già percepita a quella di cittadinanza).

Pensione di cittadinanza: i requisiti

La pensione di cittadinanza è legata al Reddito di cittadinanza e per poterla percepire è necessario presentare apposita domanda. Spetta ai pensionati che vivono al di sotto della soglia di povertà (780 euro mensili) per i quali, quindi, è possibile chiedere un’integrazione della pensione per arrivare alla soglia sopra menzionata.

Con la pensione di cittadinanza si può avere mensilmente un massimo di integrazione al reddito di 630 euro più 150 euro per contributo per l’affitto (solo nel caso che il pensionato sia in affitto ovviamente) pari ad un tatale di 780 euro mensili.

Questa cifrà, però, verrà corrisposta soltanto all’ultra 67enne che non percepisce redditi (nè pensione nè assegno sociale). Per tutti gli altri l’importo spettante si ricaverà sottraendo dai 780 euro l’importo della pensione o assegno sociale percepito

Se il pensionato richiedente, poi, è coniugato, si farà conto del reddito familiare ma l’integrazione sarà più alta poichè spetteranno 882 euro per l’integrazione del reddito più i 150 euro di contributo per l’affitto per un totale di 1032 euro mensili. Da tale importo, ovviamente, dovranno essere sottratti i redditi mensili derivanti da pensione di entrambi i coniugi.

Per poter richiedere la pensione di cittadinanza è necessario

  • Aver compiuto i 67 anni
  • Percepire una pensione con importo inferiore a 780 euro
  • Essere cittadini italiani e stranieri che hanno residenza in Italia da almeno 10 anni
  • Avere un valore Isee di 9360 euro se si vive in affitto
  • Avere un valore di patrimonio immobiliare (esclusa la casa in cui si vive) inferiore ai 30mila euro
  • Avere un patrimonio mobiliare inferiore ai 6mila euro (accresciuto di 2mila euro per ogni componente del nucleo familiare successivo al primo)
  • Avere un reddito familiare inferiore a 7560 euro annui (moltiplicato per la soglia di equivalenza).
  • Non avere aut immatricolate nei 6 mesi precedenti la presentazione della domanda
  • Non avere auto con cilindrata superiore ai 1600 cc e motoveicoli di cilindrata superiore ai 250 cc