Pensione di reversibilità: ecco quando al coniuge separato e divorziato

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15/03/2020

Quando la pensione di reversibilità spetta agli ex coniugi divorziati o separati legalmente? Vediamo i casi dei nostri lettori.

Pensione di reversibilità: ecco quando al coniuge separato e divorziato

La pensione di reversibilità è una pensione ai superstiti che spetta al decesso del lavoratore o del pensionato. Si chiama pensione indiretta quando il lavoratore che viene a mancare è già titolare della pensione , diretta, invece, quando il lavoratore deceduto è ancora in servizio ma ha maturato il diritto alla pensione. Il principale beneficiario della pensione di reversibilità, ma cosa accade in caso di separazione e divorzio?

Pensione di reversibilità con separazione legale

Una nostra lettrice ci scrive:

Il mio ex marito è malato oncologico e non gli resta molto da vivere. Volevo chiedere se al suo decesso mi spetta la pensione di reversibilità. Siamo separati legalmente da 2 anni e lui (non essendo ancora divorziati) non è sposato di nuovo. Io non sono titolare di assegno di mantenimento.

La titolarità di assegno di mantenimento o meno al momento non è rilevante per l’attribuzione della pensione di reversibilità. Se fino al 2019, infatti, spettava solo al coniuge legalmente separata che fosse al tempo stesso titolare di assegno di mantenimento, con la sentenza della Corte di Cassazione del 15 marzo 2019 (la numero 7464) l’INPS è tenuta al pagamento della quota di reversibilità anche al coniuge legalmente separato che non sia titolare di assegno di mantenimento, a patto che i versamenti contributivi da cui deriva la pensione ai superstiti siano stati iniziati prima della sentenza di separazione. Lei, quindi, alla morte di suo marito, se non interverranno cambiamenti, potrà  richiedere la pensione di reversibilità in qualità di coniuge legalmente separato.


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Pensione di reversibilità con divorzio

Un’altra lettrice, invece, ci chiede:

Il mio ex marito è deceduto circa un anno fa. Siamo divorziati da 15 anni e lui era nuovamente convolato a nozze diversi anni fa. Circa 2 anni fa mi sono risposata anche io. Vorrei sapere se ho diritto ad una quota della pensione di reversibilità, essendo stati i contributi che hanno portato alla sua pensione, versati anche durante il nostro matrimonio. Vi ringrazio dell’eventuale risposta.

Se il pensionato o lavoratore deceduto era iscritto all’Ente che eroga la pensione di reversibilità prima della sentenza di divorzio, la pensione di reversibilità spetta all’ex coniuge solo nel caso che sia titolare di assegno di mantenimento e che non abbia contratto nuovo matrimonio.

Essendo lei sposata di nuovo, non le spetta nessuna quota della pensione di reversibilità del suo ex marito che andrà, di conseguenza, interamente alla “nuova” moglie.