Pensione di reversibilità: quando spetta al figlio orfano alla morte del genitore?

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16/03/2020

Pensione di reversibilità per figlio orfano totalmente e permanentemente inabile al lavoro.

Pensione di reversibilità: quando spetta al figlio orfano alla morte del genitore?

Dopo il decesso del pensionato o dell’assicurato ancora lavoratore, viene erogata ai superstiti la pensione di reversibilità. La pensione di reversibilità può essere riconosciuta al coniuge, ai figli minori o maggiorenni e studenti, ma anche ai figli maggiorenni, indipendentemente dall’età, se inabili al lavoro, ai nipoti, se a carico del defunto, ma anche ai genitori, ai fratelli e alle sorelle (per genitori, fratelli e sorelle, è necessaria la mancanza o il decesso del coniuge). Vediamo quando la pensione ai superstiti spetta ad un figlio totalmente inabile al lavoro.

Pensione di reversibilità figli inabili

Un nostro lettore ci scrive:

Pensione di reversibilità, Mia mamma percepiva oltre alla sua pensione ordinaria anche la Reversibilità di mio padre. Ora mi mamma purtroppo è morta io figlio, che ero a carico suo in quanto invalido civile 100% per inabilità assoluta al lavoro, ho diritto alla sua pensione di reversibilità?

Per i figli totalmente inabili al lavoro, se a carico del genitore venuto a mancare, spetta la pensione di reversibilità indipendentemente dall’età.

Si considera a carico del deceduto il superstite che al momento del decesso dell’assicurato versi in condizione di non autosufficienza economica o nella condizione di essere mantenuto abitualmente dal de cuius

Se, quindi, lei non lavora, era a carico a sua madre al momento del decesso, ed era mantenuto da lei, ha diritto a richiedere la pensione di reversibilità sull’assegno della pensione ordinaria di sua madre (le spetterà una percentuale pari al 70% dell’importo percepito).


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Come presentare domanda?

La pensione di reversibilità viene erogata solo dietro presentazione di domanda del beneficiario (e quindi non automaticamente). La domanda può essere presentata sia in autonomia utilizzando il servizio dedicato presente sul portale dell’INPS o avvalendosi dell’aiuto di un professionista abilitato o di un patronato.