Pensione di vecchiaia anche con legge Amato a 67 anni: chiarimenti

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04/03/2020

La legge Amato permette il pensionamento a 67 anni con meno di 20 anni di contributi: ma si devono possedere precisi requisiti.

Pensione di vecchiaia anche con legge Amato a 67 anni: chiarimenti

Molti credono che le pensioni in deroga con la legge Amato, permettono il pensionamento soltanto con i 15 anni di contributi minimi richiesti senza prendere in considerazione il fatto che, in ogni caso, anche le pensioni quindicenni sono a tutti gli effetti pensioni di vecchiaia che permettono, però, il pensionamento, solo in alcuni casi, con 15 anni di contributi anzichè con i 20 generalmente necessari.

Pensione di vecchiaia, quando?

Una nostra lettrice ci scrive:

Buongiorno, ad aprile compio 61anni, attualmente da una decina d anni disoccupata ma con 30 anni di contributi versati (tra cui anni di contributi figurativi mobilita) assunta movembre1977 quindi x dicembre 1992 ho raggiunto i 15anni della legge Amato  quindi le chiedo quando posso andare in pensione?

Come ho specificato in apertura, in ogni caso, le pensioni in deroga con la legge Amato (chiamate anche pensioni quindicenni perchè richiedono un minimo di 15 anni di contributi) permettono l’accesso alla pensione con 15 anni di contributi al compimento dei 67 anni. Nel suo caso, tra l’altro neanche potrebbe accedervi poichè è necessario che tutti i contributi versati siano anteriori al 1992 e non vedo perchè dovrebbe accedere ad una pensione in deroga pensata per chi non raggiunge i 20 anni di contributi pur possedendone almeno 30 anni versati. 


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Nel suo caso, quindi, non potendo accedere per contributi ed età ad altre forme pensionistiche, le uniche alternative di pensionamento sono rappresentate dalla pensione di vecchiaia al compimento dei 67 anni (più eventuale incremento per adeguamento all’aspettativa di vita) o tramite la RITA, ma solo nel caso che sia titolare di un fondo previdenziale complementare che permetta l’accesso.

La RITA, infatti, per il lavoratori disoccupati da almeno 24 mesi permette l’accesso alla rendita integrativa a partire dal compimento dei 57 anni a patto, appunto, di essere titolari di un fondo pensione complementare, di aver versato in esso almeno 5 anni di contributi e di aver maturato almeno 20 anni di contribuzione totale.