Pensione di vecchiaia anticipata a 56 anni per le donne: attenzione non per tutte

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28/11/2019

La pensione di vecchiaia anticipata non è fruibile dai lavoratori del pubblico impiego. Cerchiamo di capire la normativa di riferimento.

Pensione di vecchiaia anticipata a 56 anni per le donne: attenzione non per tutte

Esiste una misura previdenziale appositamente mirata agli invalidi con percentuale pari o superiore all’80% che permette un pensionamento con 11 anni di anticipo per le donne e con 6 anni di anticipo per gli uomini. La pensione di vecchiaia anticipata, a fronte di 20 anni di contributi, permette il pensionamento a 56 anni per le donne e a 61 anni per gli uomini. Vediamo di cosa si tratta e chi può beneficiarne.

Pensione di vecchiaia anticipata non per tutti

Una nostra lettrice ci scrive:

Salve, 

ho appena letto il vostro articolo sulla pensione di vecchiaia anticipata e volevo un chiarimento per il mio caso: sono una dipendente statale docente con 32 anni di servizio e 56 anni anagrafici – ho un’ invalidità civile del 100% …posso aspirare alla pensione anticipata entro settembre 2021? Se si quanto si perde sulla pensione ipotetica al compimento degli anni richiesti? 
Ho capito bene che c’ è una trasposizione della pensione di invalidità in pensione di vecchiaia? 
Grazie per qualsiasi vostro chiarimento 
 
La pensione di vecchiaia anticipata permette ai lavoratori invalidi di accedere alla pensione di vecchiaia con un certo anticipo ma solo se si è in possesso dei seguenti requisiti:
  • 56 anni di età per le donne
  • 61 anni di età per gli uomini
  • almeno 20 anni di contributi maturati
  • almeno l’80% di invalidità certificata


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La misura, però è valida soltanto per i lavoratori del settore privato e non possono beneficiarne, quindi, i lavoratori del pubblico impiego. Lavorando lei, quindi, per la pubblica amministrazione non può fruire di questa forma di pensionamento,in quanto possono fruire del beneficio i soli lavoratori iscritti all’AGO dell’Inps (ad esclusione degli iscritti alle gestioni speciali dei lavoratori autonomi) ed alle forme di previdenza sostitutive dell’Assicurazione generale obbligatoria stessa. Restano, quindi, esclusi dall’anticipo i lavoratori autonomi ed i pubblici dipendenti.