Pensione di vecchiaia per chi non ha mai versato contributi

-
09/09/2019

Pensione per chi non ha mai versato i contributi, ecco qual è l’unica via possibile per avere un assegno mensile.

Pensione di vecchiaia per chi non ha mai versato contributi

Lo Stato italiano garantisce la pensione anche a chi non ha mai versato contributi in determinati casi specifici. La pensione di vecchiaia, che richiede 67 anni di età ed  almeno 20 anni di contributi, infatti, non è accessibile a chi non ha mai lavorato, ma ci sono delle misure apposite per garantire il sostentamento anche nei casi in cui non si sono versati mai contributi.

Pensione per chi non ha contributi

Buongiorno, 

Ho 63 anni e percepisco la pensione di invalidità dal 1993 non ho mai lavorato. Non capisco quindi come è in che modo si trasforma automaticamente quando raggiungerò l’età pensionabile se non ho contributi pagati.
Grazie per la risposta
 

L’assegno sociale è un aiuto economico per persone che hanno un reddito inferiore a quello stabilito annualmente dalla legge: l’erogazione non è automatica ma bisogna presentare apposita domanda.

Per coloro che non hanno mai versato contributi è possibile accedere all’assegno sociale, prestazione che dal 1996 ha preso il posto della vecchia pensione sociale.

La prestazione è richiedibile da coloro che non sono in possesso dei contributi necessari per accedere alla pensione di vecchiaia e che siano in possesso dei requisiti previsti dalla legge.

Per gli invalidi civili è previsto l’assegno mensile di invalidità, ma al compimento dei 67 anni quest’ultimo sarà trasformato in assegno sociale se il beneficiario è in possesso dei requisiti previsti.

A stabilirlo l’articolo 19 della legge numero 118 del 1971 che definisce la trasformazione dell’assegno di invalidità in assegno sociale automatica. In questo modo le diverse forme di sussidio previste sono unificate.

Assegno sociale invalidi: requisiti

I requisiti di accesso all’assegno sociale per gli invalidi civili e per gli inabili sono diversi rispetto a quelli fissati per tutti gli altri possibili beneficiari.

Uno dei requisiti è che il soggetto sia titolare di prestazione di invalidità civile. E’ necessario, poi, possedere 67 anni di età e la trasformazione da prestazione di invalidità ad assegno sociale è operata direttamente d’ufficio dall’INPS (per gli invalidi civili, quindi, non è necessaria la presentazione della domanda).

Anche se, quindi, non ha mai versato contributi, la sua pensione di invalidità, al compimento dei 67 anni si trasformerà non in pensione di vecchiaia ma in assegno sociale.


Leggi anche: Fondo perduto 2021, pagamenti al via per la seconda e ultima tornata: coinvolti 1 milione di beneficiari