Pensione di vecchiaia: si può smettere di lavorare prima dei 67 anni?

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12/09/2019

Non è necessario continuare a lavorare fino alla decorrenza della pensione, raggiunto il requisito contributivo si può attendere quello anagrafico anche dimettendosi.

Pensione di vecchiaia: si può smettere di lavorare prima dei 67 anni?

Non è raro che i cittadini ci chiedano se è possibile conseguire la pensione anche se si decide di smettere di lavorare prima del compimento dell’età di accesso alla pensione. Non a tutti è chiara la normativa previdenziale in vigore (per qualsiasi misura valida per accedere alla pensione). Proprio per questo, nel presente articolo, ribadiamo il concetto già espresso in precedenza riguardo l’età di accesso alla pensione, i contributi richiesti e la durata del rapporto di lavoro.

Pensione di vecchiaia e lavoro

Un nostro lettore ci ha scritto:

Buongiorno, 

ad oggi ho 32 anni di contributi  e 57 anni ho intenzione di licenziarmi al raggiungimento dei 35 anni di contributi con 60 anni di età. Al compimento dei 67 anni posso fare domanda per la pensione? L’importo della pensione verrà calcolato sui 35 anni di contributi versati?. 
Grazie. 
 
Non vi è nessuna legge che obblighi a continuare l’attività lavorativa fino al raggiungimento dell’età pensionabile. E’ possibile, quindi, smettere di lavorare in qualsiasi momento lo si desidera (con la consapevolezza che fino al raggiungimento dell’età di accesso si resterà, inevitabilmente senza stipendio e senza pensione).
Nel caso della pensione di vecchiaia, ad esempio, una volta raggiunti i 20 anni di contributi il diritto alla pensione si è maturato e la  decorrenza (dietro presentazione di domanda) è fissata al compimento dei 67 anni.


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Una volta, quindi, raggiunto il requisito contributivo minimo, si può attendere l’età di accesso alla pensione anche smettendo di lavorare. E questo vale per qualsiasi misura pensionistica che richieda un requisito anagrafico (ad esempio se si possiedono 38 anni di contributi si può attendere il compimento dei 62 anni senza lavorare per accedere alla quota 100).
In ogni caso l’assegno pensionistico sarà calcolato sui contributi realmente versati, nel caso del nostro lettore, quindi, dei 35 anni maturati al momento della cessazione dell’attività lavorativa.