Pensione donna con 58 anni e 35 anni di contributi nel 2020 con quale penalizzazione?

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16/03/2020

Pensione anticipata donna con 58 o 59 anni e 35 anni di contributi nel 2020, quale penalizzazione e quando la decorrenza.

Pensione donna con 58 anni e 35 anni di contributi nel 2020 con quale penalizzazione?

Le donne lavoratrici sia dipendenti che autonome possono uscire dal lavoro anticipatamente all’età di 58 (dipendenti) 59 (autonome) con un requisito contributivo di 35 anni Entrambi i requisiti devono essere maturati entro il 31 dicembre 2019. La misura è stata prorogata per tutto il 2020, salvo eventuale proroga. La pensione Opzione donna ha la seguente decorrenza:

  • per le lavoratrici dipendenti 12 per i requisiti maturati al 31 dicembre 2019, decorrenza il 01/01/2021;
  • per le dipendenti del comparto scuola o Afam 1° settembre e 1° novembre 2020;
  • lavoratrici autonome 18 mesi con requisiti  maturati al 31/12/2019, decorrenza pensione 01 luglio 2021.

Pensione Opzione donna 2020: le domande delle nostre lettrici

  • 1) Salve, sono silvia e ho 55 anni e ho 24 anni di contributi versati quando avevo una tabaccheria, cominciato a lavorare prima del 1982 sto sempre lavorando adesso son una colf quando posso andare in pensione con opzione donna grazie aspetto una vostra risposta.

Il cumulo contributivo o la totalizzazione è inutilizzabile per arrivare ai 35 anni di contributi richiesti per conseguire il pensionamento con il regime sperimentale Opzione donna 2020.

Inoltre, come sopra specificato questa misura al momento è valida solo per il 2020, bisogna vedere se sarà rinnovata negli anni successivi.

Lei avendo versato i contributi in due casse previdenziali non può aderire a questa misura.

  • 2) Ho i due requisiti per andare con il progetto donna cioe58 anni e 36 di contributo la mia domanda è di quanto sarà la mia pensione grazie

La penalizzazione di questa misura è su due fronti, da una parte il requisito contributivo di 35 anni non comprende tutti i contributi, infatti sono validi i contributi obbligatori AGO, volontari, da riscatto e figurativi. Non sono validi i contributi figurati per la disoccupazione involontaria e per malattia.

Inoltre, poiché è calcolata con il sistema interamente contributivo, si ha una riduzione dell’assegno pensionistico di circa il 25/30% rispetto all’ultima stipendio percepito. Molto dipende anche dalla carriera lavorativa e dal valore dei contributi versati.