Pensione donna nel 2021 con contributi figurativi per cassa integrazione

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16/04/2020

Pensione donna nel 2021, quale possibilità considerando anche i contributi per cassa integrazione? Nel 2021 la modifica anche del fattore temporale.

Pensione donna nel 2021 con contributi figurativi per cassa integrazione

Le lavoratrici possono accedere alla pensione Opzione donna valida per tutto il 2020, che prevede i seguenti requisiti: lavoratrici sia dipendenti (privato e pubblico) che autonome, rispettivamente all’età di 58 (dipendenti) 59 (autonome) con un requisito contributivo di 35 anni; entrambi i requisiti devono essere maturati entro il 31 dicembre 2019. Questa misura scade il 31 dicembre 2020, salvo eventuale proroga.

Pensione donna nel 2021

Una lettrice ci scrive:

Buongiorno,

Ho compiuto 61 anni a marzo 2020 e maturerò 35 anni di contributi a settembre 2020.

Da questo mese sono stata messa in CIGS e lo sarò per tutto l’anno.

Vorrei sapere gentilmente se i versamenti figurativi concorrono per l’Opzione Donna e se potrò quindi richiedere la pensione nel 2021 (qualora venisse confermata l’Opzione Donna anche per il prossimo anno).

Io lavoro nel privato e ho versamenti a regime misto (retributivo per circa 11 anni prima del 1995 e 24 anni col retributivo).

Grazie mille per la gentile attenzione

Calcolo interamente con il sistema contributivo

Questa misura pensionistica è una misura penalizzante sotto vari aspetti. Il suo calcolo avviene interamente con il sistema contributivo. Sono considerati i contributi a qualsiasi titolo versati (anche quelli di cassa integrazione) per il raggiungimento dei 35 anni richiesti,  mentre sono esclusi dal cumulo i contributi per malattia e disoccupazione, ma questa non è l’unica penalizzazione.

Non è possibile accedere a questa misura con il cumulo contributivo gratuito o la totalizzazione per raggiungere il requisito contributivo richiesto, quindi per le lavoratrici che hanno versato i contributi in più casse previdenziali non possono cumularli per questa misura.

Per quest’anno questa misura è valida è prevede che entrambi i requisiti (età e contributi) siano maturati entro il 31 dicembre 2019.

Una proroga nel 2021 dovrebbe portare anche alla modifica di questo fattore temporale e solo così molte lavoratrici potranno accedere.

Al momento vista la situazione economica e sanitaria che attraversa l’Italia non è possibile fare previsioni.

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