Pensione e servizio militare, nel calcolo dell’assegno i contributi figurativi sono considerati?

Ai fini pensionistici la pensione calcolata con il sistema contributivo, tiene contto del servizio militare coperto da contribuzione figurativa?

Pensione e periodo militare, il quesito di un nostro lettore: Buongiorno, avrei una curiosità. Chi dovesse andare in pensione con un calcolo completamente contributivo, e contemporaneamente avesse un periodo di servizio militare obbligatorio, come calcola il militare nel montante finale? In altre parole, il periodo viene completamente perduto poiché lo stipendio reale era praticamente zero? Oppure c’è una cifra convenzionale che va ad aumentare il montante finale?

Analalizziamo come avviene il calcolo dell’assegno pensionistico con il sistema contributivo, rispondendo alla domanda del nostro lettore.

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Pensione: calcolo contributivo

È il sistema che, per stabilire l’importo della pensione, non tiene conto degli ultimi anni di retribuzione ma dell’ammontare dei versamenti dell’intera vita assicurativa. Sono interessate al calcolo contributivo le pensioni:

  • di tutti gli assicurati prima del 1996 con una anzianità contributiva inferiore ai 18 anni al 31 dicembre 1995, per la quota della pensione calcolata con il sistema a partire dal 1° gennaio 1996 fino al momento del pensionamento;
  • di tutti gli assicurati prima del 1996 con una anzianità contributiva pari o superiore ai 18 anni al 31 dicembre 1995, per la quota della pensione calcolata con il sistema contributivo per la contribuzione accreditata dal 1° gennaio 2012 al momento del pensionamento;
  • dei lavoratori che hanno iniziato a lavorare e versare la contribuzione obbligatoria dal 1° gennaio del 1996;
  • di coloro che hanno versamenti alla Gestione Separata;
  • di quelli che optano per sistema di calcolo contributivo;
  • dei lavoratori che si avvalgono della totalizzazione secondo le norme contenute nel decreto legislativo n. 42/2006;
  • delle donne che accedono al pensionamento di anzianità nel periodo 2008-2015 con i requisiti previsti dalla Legge 243/2004 “Opzione donna” (57/58 anni di età e 35 anni di contribuzione).

Cosa occorre conoscere

Nel sistema contributivo l’importo annuo della pensione viene determinato moltiplicando il montante contributivo per il coefficiente di trasformazione relativo all’età posseduta all’atto del pensionamento: ad una maggiore età corrisponde un più elevato e favorevole coefficiente di trasformazione.

Il montante

Il montante individuale è la somma di tutti i contributi versati dal lavoratore, opportunamente capitalizzati con tassi “virtuali” stabiliti annualmente dall’Istat.

Il montante si ottiene applicando alla retribuzione o al reddito imponibile l’aliquota di computo, diversa a seconda si tratti di lavoro dipendente, autonomo o iscritto alla gestione separata.

Al 31 dicembre di ciascun anno si provvede, poi, alla rivalutazione delle quote accantonate mediante il tasso di capitalizzazione. Il sistema è simile a quello usato per il calcolo del TFR anche se sono diverse le percentuali di accantonamento e gli indici di rivalutazione

Montante individuale per i lavoratori dipendenti

Per determinare il montante individuale dei contributi si individua, per prima cosa, la base imponibile annua riferita ai periodi di contribuzione fatti valere in ciascun anno.
Poi si calcola l’ammontare dei contributi di ciascun anno, moltiplicando la base imponibile annua per l’aliquota del 33%, per i periodi di contribuzione nel caso di un lavoratore dipendente. Infine si determina il montante individuale dei contributi sommando l’ammontare dei contributi di ciascun anno. La rivalutazione del montante contributivo è operata al 31 dicembre di ciascun anno, con esclusione della contribuzione relativa all’anno di decorrenza della pensione e di quello precedente. Essa, pertanto, ha effetto per le pensioni aventi a partire dal 1° gennaio dell’anno immediatamente successivo.

Per ricavare il montante individuale abbiamo bisogno quindi di conoscere:

  • retribuzione (o il reddito, per i lavoratori autonomi) imponibile annuo
  • aliquota di computo
  • tasso di capitalizzazione

Contributi figurativi nel calcolo contributivo

La riforma del 1995  ha esteso la contribuzione figurativa Inps agli altri regimi previdenziali, ad esempio pubblici. Ha introdotto alcune agevolazione a favore delle donne lavoratirici, ma la contribuzione figurativa per il servizio militare, non viene considerato nel calcolo, questo vale anche per le cariche sindacali politico sociale.

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Fonte: CISL pensionati

Redazione NotizieOra

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