Pensione: effetti della rivalutazione montante contributivo col nuovo tasso Istat, ultime notizie

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28/10/2019

Cambia il montante contributivo ai fini della pensione, accumulato a fine 2018 per effetto della rivalutazione dell’1,8254%.

Pensione: effetti della rivalutazione montante contributivo col nuovo tasso Istat, ultime notizie

Cambia il montante contributivo ai fini della pensione, accumulato a fine 2018 per effetto della rivalutazione dell’1,8254%. È questo il tasso comunicato dall’Istat il 21 ottobre al ministero del Lavoro, che lo ha ufficializzato il 25 ottobre. La rivalutazione del montante riguarda la parte di pensione che si calcola con il sistema contributivo.

Pensione e rivalutazione: gli effetti 

Con la rivalutazione del montante contributivo adeguato al nuovo tasso comunicato dall’Istat, si avrà la seguente situazione:

  • per chi ha iniziato a versare contributi dal 1996 avrà l’intera pensione calcolata con questo sistema, mentre per chi ha accumulato 18 anni di contributi entro il 1995 la quota contributiva scatta dal 2012 in poi;
  • per chi ha meno di 18 anni di contributi al 1995, il contributivo riguarda le annualità dal 1996 e successive.

Il coefficiente di rivalutazione è pari al tasso medio annuo composto di variazione del prodotto interno lordo nominale del quinquennio precedente, quindi in questo caso è riferito al 2013-2017.

Il montante cresce, pertanto, in relazione all’andamento dell’economia nazionale, motivo per cui nel recente passato si sono registrati valori contenuti, anche sotto l’1%.

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