Pensione: i contributi sono pochi per il pensionamento, si può chiedere il rimborso all’Inps?

-
07/02/2020

Se non si raggiunge il requisito contributivo richiesto per la pensione, l’INPS può restituire i contributi versati? Scopriamolo insieme.

Pensione: i contributi sono pochi per il pensionamento, si può chiedere il rimborso all’Inps?

Per accedere alla pensione bisogna aver maturato dei requisiti ben precisi sia a livello contributivo che anagrafico. Spesso accade che avendo avuto una carriera discontinua o periodi di inattività lavativa, non si raggiungono i requisiti richiesti dall’Inps per accedere ad una prestazione pensionistica. Che fine fanno i contributi accantonati? Possono essere restituiti? È questa la domanda che ci ha posto un lettore, indaghiamo se è possibile chiederli a rimborso.

Contributi versati ma non utili al pensionamento, si possono chiedere indietro?

Buongiorno, mia moglie, nata nel 1951. ha versato contributi per 12 anni. visto che non ha diritto alla pensione può richiedere un rimborso di quanto versato? Grazie

Rimborso contributi è possibile?

I contributi versati che non permettono l’accesso al pensionamento per mancato raggiungimento del requisito contributivo, come chiarito dalla Corte di Cassazione con la sentenza numero 3613/2002, sono potenzialmente utili all’ottenimento della misura pensionistica. Quando i contributi previdenziali versati sono troppo pochi per arrivare al requisito richiesto che permette l’accesso alla pensione, sono persi perché l’Inps non riconosce la restituzione.

L’ente previdenziale riconosce il rimborso dei contributi solo quando sono stati erroneamente versati (ad esempio per periodi in cui non era necessario il versamento).


Leggi anche: Contact center INPS: numero verde dall’Italia e dall’estero

Possibilità di pensione con pochi contributi

Abbiamo esaminato in quest’articolo: Pensione con solo 10 anni di contributi è possibile, ecco le alternative, le possibilità che ci sono per poter accedere alla pensione con solo 10 anni.

L’unica alternativa che permette di accedere alla pensione con un minimo di dieci anni di contributi (nel suo caso 12) e la pensione di vecchiaia contributiva, ma solo nel caso che sua moglie abbia contributi versati dopo il 1° gennaio 1996. Con questa misura se sua moglie rientra, è richiesto un requisito anagrafico di 71 anni.

Viceversa, se ha un sono contributo versato prima del 1° gennaio 1996 non può accedere a questa misura pensionistica.

Quindi, in quest’ultimo caso si perdono tutti i contributi maturati e rimane come alternativa soltanto l’assegno sociale.