Pensione di inabilità per i lavoratori esposti all’amianto, le novità INPS

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29/01/2018

I lavoratori esposti all’amianto hanno diritto alla pensione di inabilità, l’INPS pubblica la circolare con tutte le istruzioni.

Pensione di inabilità per i lavoratori esposti all’amianto, le novità INPS

Pensione di inabilità per l’esposizione all’amianto, a comunicarlo l’INPS con la circolare del 19 gennaio 2018, n. 7, a firma congiunta dei Direttori Generali INPS e INAIL. La circolare  fornisce le istruzioni per il riconoscimento della pensione di inabilità in favore dei soggetti affetti da particolari patologie professionali e per il pagamento delle indennità di fine servizio in applicazione del disposto dell’articolo 1, comma 250, legge 11 dicembre 2016, n. 232.

La norma individua i destinatari, i requisiti amministrativi e tassativamente le patologie rilevanti per accedere alla pensione di inabilità.

Requisiti sanitari

La norma in esame individua le seguenti patologie rilevanti ai fini del diritto alla pensione di inabilità di cui al citato articolo 1, comma 250: mesotelioma pleurico (c45.0), mesotelioma pericardico (c45.2), mesotelioma peritoneale (c45.1), mesotelioma della tunica vaginale del
testicolo (c45.7), carcinoma polmonare (c34) ed asbestosi (j61).

Si precisa che il diritto alla pensione di inabilità in argomento è subordinato alla condizione che le predette patologie siano riconosciute di origine professionale ovvero come causa di servizio con apposita certificazione rilasciata dall’INAIL o da altre amministrazioni competenti secondo la normativa vigente (Comitato di verifica per le cause di servizio di cui all’articolo 10 del D.P.R. n. 461/01 istituito presso il Ministero dell’Economia e delle Finanze; Comitato tecnico per le pensioni privilegiate di cui all’articolo 12 della legge n. 274/91).
I riconoscimenti delle suddette amministrazioni sono equivalenti ed hanno pari efficacia.


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Pertanto l’avvenuto riconoscimento della causa di servizio non comporta per il lavoratore l’obbligo di certificazione da parte dell’INAIL del riconoscimento della patologia di origine professionale ai fini dell’attribuzione della pensione di inabilità in oggetto.

Ove ricorra la condizione rappresentata dalla sussistenza di una delle patologie sopra elencate e dal riconoscimento dell’origine professionale ovvero della causa di servizio, come da certificazione rilasciata dall’INAIL o dalle altre suddette amministrazioni competenti, la pensione di inabilità è conseguita anche se il richiedente non si trovi nell’assoluta e permanente impossibilità di svolgere qualsiasi attività lavorativa.

Requisiti amministrativi

Al fine del conseguimento della pensione di inabilità,  il requisito contributivo si intende perfezionato quando risultino versati o accreditati in favore del richiedente almeno cinque anni nell’intera vita lavorativa.

Ne consegue che detto requisito può non essere collocato nel quinquennio anteriore alla data della domanda, fermo restando che non deve essere stato utilizzato per la liquidazione di un trattamento pensionistico, fatta eccezione per l’ipotesi seguente: i titolari di assegno ordinario di invalidità, che non abbiano ricevuto il riconoscimento del diritto alla pensione di inabilità di cui alla legge n. 222
del 1984, possono conseguire il trattamento pensionistico di cui al menzionato articolo 1, comma 250.

Domanda per il riconoscimento delle condizioni per l’accesso al beneficio

La norma in esame dispone che il trattamento pensionistico è erogato nei limiti di spesa ivi previsti. Pertanto le domande di pensione sono accolte entro il limite di spesa di 20 milioni di euro per l’anno 2017 e 30 milioni di euro annui a decorrere dal 2018.
Al fine di consentire all’Istituto di monitorare annualmente il rispetto dei limiti di spesa previsti dalla legge, gli assicurati aventi diritto alla pensione di inabilità in argomento devono presentare all’INPS una domanda per il riconoscimento delle condizioni per l’accesso al beneficio.


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L’Istituto verifica la sussistenza dei requisiti stabiliti dall’articolo 3 del decreto attuativo e più precisamente il riconoscimento, da parte dell’INAIL o di altre amministrazioni competenti come sopra illustrate, di una delle patologie rilevanti di origine professionale ovvero come causa di servizio ed il requisito contributivo.

La domanda per il riconoscimento delle condizioni per l’accesso al beneficio e la domanda di accesso al beneficio (domanda di pensione di inabilità) devono essere presentate in modalitàtelematica.

Al riguardo l’INPS con messaggio n. 3249 del 4 agosto 2017 ha chiarito che per l’anno 2017, ai sensi dell’articolo 7, comma 1, del decreto attuativo, le domande di riconoscimento delle condizioni per l’accesso al beneficio devono essere presentate entro e non oltre il 16 settembre 2017.

Pertanto per l’anno 2017 sono prese in esame le domande di riconoscimento delle condizioni per l’accesso al beneficio presentate entro tale data.

Dal 2018 le domande di riconoscimento delle condizioni per l’accesso al beneficio devono essere presentate entro e non oltre il 31 marzo di ogni anno.

Per tutte le informazioni si consiglia di consultare la Circolare INPS n. 7 del 19 gennaio 2018

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