Pensione Inps: come bloccarla per decesso

Quando viene a mancare una persona cara, oltre al dolore si deve fare i conti anche con tutta una serie di adempimenti burocratici che rendono l’evento ancora più pesante e difficile.

Se la persone defunta percepiva la pensione, alla morte quest’ultima viene interrotta dall’ente previdenziale. Questo, però non avviene automaticamente, la comunicazione del decesso del pensionato deve essere compiuta dagli eredi. Se la comunicazione non viene fatta entro un determinato periodo, infatti, si può essere accusati di percezione indebita della pensione commettendo anche un reato con ricadute sul piano penale.

Cosa fare con la pensione in caso di decesso?

Una delle prime cose che gli eredi devono fare al decesso di un pensionato è la comunicazione della sua morte all’Inps (o all’ente che erogava la pensione). La comunicazione deve avvenire tramite una autocertificazione che attesti la morte. Se la comunicazione viene effettuata in ritardo, le eventuali mensilità di pensione erogate dopo la morte andranno restituite all’Inps. La comunicazione di decesso va inviata all’Inps tramite raccomandata,  in carta libera inserendo

  • nome e cognome del defunto
  • luogo e data di nascita
  • nuovo e indirizzo di residenza al momento della morte
  • codice fiscale
  • numero della pensione se disponibile
  • luogo, data e ora del decesso
  • nome, cognome e grado di parentela del dichiarante
  • data e luogo di nascita dell’erede
  • luogo e indirizzo di residenza dell’erede
  • codice fiscale dell’erede
  • richiesta esplicita di sospensione dell’erogazione della pensione del defunto
  • luogo, data e firma.
Pensione Inps: come bloccarla per decesso ultima modifica: 2018-07-11T19:49:09+00:00 da Redazione NotizieOra

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