Pensione nel 2020 con riscatto dei contributi, precisazioni

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04/08/2019

Pensione anticipata Quota 41 nel 2020: è possibile raggiungere il requisito contributivo con il riscatto contributivo o con la prosecuzione volontaria?

Pensione nel 2020 con riscatto dei contributi, precisazioni

Pensione anticipata se mancano le settimane per fare domanda, cosa bisogna fare? Ecco il quesito di un nostro lettore, che come tanti si trova per poco a non poter fare la domanda poiché mancano i requisiti contributi richiesti: Precoce, nel 2020 termino la Naspi mi restano scoperte 18 settimane per raggiungere i 41 le posso riscattare e poi fare la domanda di pensione? Grazie anticipatamente.

Pensione anticipata nel 2020 come lavoratore precoce

È possibile coprire i periodi di tempo nei quali un lavoratore non ha svolto attività, oppure periodi in cui si è lavorato ma il datore di lavoro non ha versato i contributi. In queste circostanze il lavoratore può presentare all’INPS una domanda di riscatto chiedendo di essere ammesso al versamento dei contributi per i periodi interessati in un’unica soluzione. Si tratta di una misura diversa rispetto alla prosecuzione volontaria.

Il riscatto contributivo è entrato nel decreto legge n. 4/2019 e prevede la possibilità di riscattare i buchi contributivi anche se si sta ancora lavorando. Possono accedere a questa misura i lavoratori che hanno i seguenti requisiti:

  • risultino privi di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995;
  • non siano già titolari di pensione. 


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Gli anni riscattabili devono essere precedenti al 29 gennaio 2019 (data di entrata in vigore del decreto). Il periodo massimo riscattabile è di cinque anni anche per periodi non continuativi. Il costo del riscatto è agevolato e prevede una detrazione del 50 per cento che viene ripartita in cinque quote annuali di pari importo. Il costo di riscatto può essere pagato in un’unica soluzione o dilazionato con un massimo di 60 rate mensili. 

Prosecuzione volontaria: di cosa si tratta?

I contributi volontari si possono pagare quando non si lavora e non sono retroattivi. Sono utili a perfezionare il requisito contributivo richiesto per accedere alle varie misure pensionistiche. Il versamento dei contributi è a totale carico del lavoratore. Per accedere alla prosecuzione volontaria, bisogna fare richiesta all’Inps. L’ente dovrà autorizzare il versamento e l’eventuale rateizzazione.

Per maggiori chiarimenti sull’argomento consigliamo di leggere: Contributi da riscatto tra un lavoro temporaneo e l’altro: quando è possibile

Conclusione

Lei può riscattare i contributi o pagare i contributi volontari per perfezionare il requisito contributivo richiesto per la Quota 41 e successivamente al pagamento potrà fare domanda.