Pensione nel 2020: ecco le cose che cambieranno o resteranno uguali

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05/12/2019

Ecco tutte quelle che potrebbero essere le novità in ambito previdenziale per il 2020. Scopriamole insieme.

Pensione nel 2020: ecco le cose che cambieranno o resteranno uguali

Pensione, pensionamento, prepensionamento, pensione anticipata: questi sono gli argomenti che, ormai da mesi, popolano non solo giornali e televisione ma anche gli intenti dei nostri politici. Le promesse in ambito previdenziale, infatti, sono molte , gli interventi normativi ci sono ma capire la realtà dei fatti per chi deve accedere alla pensione risulta sempre pià difficile.

Pensione 2020: cosa cambia e cosa no

Da precisare che le cose contenute in questo articolo sono valide nel momento in cui vengono scritte e che eventuali riforme previdenziali future potrebbero cambiare lo stato delle cose attuali.

Vediamo, quindi, quello che sappiamo (ora) con sicurezza che cambierà e non cambierà per le pensioni nel 2020.

La pensione di vecchiaia, come nel 2019, sarà raggiungibile al compimento dei 67 anni, sia per gli uomini che per le donne, con almeno 20 anni di contributi versati. Per chi ha iniziato a lavorare dopo il  1995 è necessario, inoltre, che l’assegno pensionistico sia pari almeno ad 1,5 volte del minimo INPS.

Per la pensione anticipata non è prevista un’età specifica ma solo un requisito contributivo da soddisfare pari a 42 anni e 10 mesi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne. Per entrambi è necessaria un’attesa di 3 mesi per la decorrenza della pensione. Nessun cambiamento per quota 41 e quota 100 (quest’ultima resta in vigore fino al 31 dicembre 2021).

Opzione donna: in questo caso vi è un cambiamento importante perchè la legge di Bilancio 2020 dovrebbe prorogare la misura per le lavoratrici dipendenti che hanno compiuto i 58 anni e le lavoratrici autonome che ne hanno compiuto 59 entro il 31 dicembre 2019 unitamente al versamento di 35 anni di contribuzione. Le lavoratrici che accedono all’opzione donna accettano che il calcolo della propria pensione avvenga soltanto con il metodo contributivo, che in alcuni casi può portare importanti penalizzazioni. La novità, quindi, è l’estensione del pensionamento alle lavoratrici dipendenti nate nel 1961 e alle autonome nate nel 1960.

Altra novità del 2020 è la proroga dell’Ape sociale che dovrebbe essere contenuta nella prossima legge di Bilancio: la misura, quindi, dovrebbe essere accessibile fino al 31 dicembre 2020 con gli stessi requisiti validi per il 2019.

La grande novità del 2020, però, dovrebbe essere la pensione di garanzia. Prevista dal programma del governo Conte si tratta di un aumento del Fondo Previdenziale Integrativo pubblico, quello che in gergo si chiama pensione di garanzia. La misura è volta a garantire una copertura previdenziale ai giovani che oggi hanno carriere discontinue.